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Piacenza ai francesi: «Non siete soli». Anche la comunità islamica in piazza contro il terrorismo

Candele, fiori, silenzio e commozione. Così Piacenza si stringe alla Francia colpita dal terrorismo di matrice islamica. Molti piacentini si sono dati appuntamento nel pomeriggio si sabato 14 novembre in piazza Cavalli per un momento di raccoglimento e di condivisione di pensieri positivi

Candele, fiori, silenzio e commozione. Così Piacenza si stringe alla Francia colpita dal terrorismo di matrice islamica. Molti piacentini si sono dati appuntamento nel pomeriggio si sabato 14 novembre in piazza Cavalli per un momento di raccoglimento e di condivisione di pensieri positivi. «Non siete soli» grida qualcuno dal pubblico, mentre danno la loro toccante testimonianza alcuni giovani studenti francesi che frequentano l’università Cattolica di Piacenza.
«Siamo tristi, colpiti e arrabbiati per quello che è accaduto - dice una ragazza francese con la voce rotta dalla commozione - Quest’anno è la seconda volta che la Francia subisce ciò: in gennaio ero nel mio Paese e ho visto il dolore del mio popolo. Stasera sono a Piacenza: non è questione di essere italiani, parigini o francesi. E’ una questione di umanità. Viva la Francia, viva l’Italia, viva la repubblica».

Molto sentite anche le parole dette al microfono dal rappresentante dell’associazione culturale islamica di Piacenza: «Siamo sconcertati davanti a persone disumane che inneggiano a un dio che si chiama “La Pace”, violentando l’umanità. Ciò che è accaduto a Parigi è un attacco alle nostre case, alla nostra città. Non permetteremo possa continuare. Chiunque minacci la nostra pace, la nostra stabilità e la nostra sicurezza, troverà in prima fila noi piacentini, italiani ed europei, che ci opporremo a violenza e aggressione. La comunità islamica italiana e piacentina, e noi come associazione culturale islamica di Piacenza, non nascondiamo preoccupazione per le ritorsioni mediatiche e fisiche che si sono già verificate in queste occasioni contro i musulmani e i luoghi di raduno della nostra comunità. Invitiamo i cittadini a respingere violenze e aggressioni. Questi terroristi stanno lontani dalle nostre moschee e dai nostri centri. A Piacenza i cittadini musulmani sono lavoratori perfettamente integrati nella società. Dio è più grande di tutti i massacri compiuti da questi criminali».

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