Venerdì, 18 Giugno 2021
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Denunciato dirigente Ausl, rilasciava falsi permessi invalidi

L'indagine svolta dalla polizia municipale relativamente al rilascio di permessi di circolazione per persone invalide ha portato alla denuncia di quattro persone: un medico dell'Ausl e tre persone a cui era stato rilasciato il falso permesso. Decine i casi ora al vaglio della Municipale

Aveva il contrassegno invalidi esposto sull'auto ma invalida non lo era proprio: girava in centro con una autovettura sportiva e calzava scarpe dai tacchi vertiginosi. Da qui è partita l'indagine della Polizia Municipale chiamata  "Affari di Famiglia"  che ha portato alla denuncia di 4 persone.

L'INDAGINE - Tutto è partito dalla segnalazione di questa donna, una piacentina 43 enne che era titolare di un permesso per invalidi. La donna era stata notata nel centro storico della città alla guida di una vettura sportiva che date le caratteristiche tecniche poteva risultare "scomoda" per un invalido e in più portava sempre calzature dai tacchi altissimi, anche questo particolare ha insospettito la municipale. Su queste basi è cominciato un controllo per approfondire le circostanze di rilascio da parte dell'Ausl della certificazione di invalidità.

Dopo un riscontro presso Tempi Agenzia si è scoperto che la donna aveva avuto il pass temporaneo rilasciato di anno in anno per quattro anni consecutivi, fino al 2010 sempre firmato dallo stesso medico certificatore di piazzale Milano. Si sono acquisiti cosi altri materiali da parte della Magistratura, almeno 3000 fascicoli di cui un centinaio riportavano la firma in calce del medico in questione.

Da ulteriori approfondimenti è risultato come altre due persone, legate da vincoli di parentela con la donna 43 enne, fossero in possesso di pass invalidi, sempre con il calce la firma dello stesso medico. Ma in questi tre casi come in altri 14 ancora al vaglio degli inquirenti, si è appurato che mancasse nei fascicoli della pratica per il rilascio dei permessi la certificazione che attestasse lo stato di invalidità necessaria per ottenere i benefici del permesso di circolazione.

LE ACCUSE E LE DENUNCE - Il dirigente medico di 56 anni, appartenente all'Ausl di Piacenza è stato sospeso dall'attività certificatoria e si sta aprendo per lui l'iter per un procedimento disciplinare. Inoltre è stato denunciato con le altre tre persone per i reati di falso ideologico, truffa in concorso, aggravati dal fatto che sono stati commessi a danno di enti pubblici (Ausl e Comune di Piacenza). L'azienda sanitaria attraverso Francesco Magni, dirigente amministrativo dell'Ausl, fa sapere che nel processo si costituirà parte civile. 

Nei giorni scorsi sono stati eseguiti su ordine della Procura della Repubblica, da parte della municipale, delle perquisizioni nello studio del medico alla sede dell'Ausl di piazzale Milano e presso Tempi Agenzia che hanno consentito di reperire circa 70 pratiche per riconoscimento di invalidità rilasciati sempre dallo stesso medico e che presentano le medesime irregolarità riscontrate nei confronti dei primi tre indagati. Si presume quindi il coinvolgimento nelle indagini di altre persone.

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