«Piacenza è sicura e i reati sono in calo»

Riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in prefettura nella mattinata del 25 luglio. Presente anche il procuratore capo Salvatore Cappelleri e il sindaco Patrizia Barbieri

Immagine di repertorio

Riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in prefettura nella mattinata del 25 luglio. Presente anche il procuratore capo Salvatore Cappelleri per esaminare insieme al sindaco Patrizia Barbieri, per lei il primo tavolo da primo cittadino, la "situazione sicurezza" in città.

 Durante l’incontro, dopo una ampia disamina della situazione di Piacenza e provincia e dei vari aspetti della sicurezza, è stato dato atto che i dati relativi ai reati vedono negli ultimi anni un trend in costante diminuzione e delineano la situazione della sicurezza a Piacenza, allo stato, al di sopra della media regionale e nazionale. Fanno sapere da via San Giovanni. 

Ciò grazie alle molteplici iniziative e sinergie, attuate grazie all’impegno delle forze di polizia e la collaborazione della polizia locale. Sono state poi prese in considerazione le innovazioni normative previste in materia di sicurezza urbana dal decreto legge n. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito in legge 18 aprile 2017, n. 48.  In particolare  - si legge in una nota ufficiale della Prefettura - si è ipotizzato un futuro Patto per la sicurezza urbana con il Comune di Piacenza per l’adozione del quale - come previsto dal decreto legge – dovranno essere adottate, a livello centrale,  le “linee generali” che individueranno le norme di principio relative alla sicurezza integrata, che costituiranno la base per la sottoscrizione di patti stessi.

Una particolare attenzione è stata prestata poi alle direttive del Capo della Polizia sulle misure di safety e security da adottare in occasione di manifestazioni ed eventi che prevedono affluenza di pubblico, che pur comportando qualche difficoltà per gli organizzatori ed i Comuni, determinano una maggiore sicurezza per le persone.

E’ stato inoltre esaminato altro fenomeno di rilevanza rappresentato dallo spaccio di stupefacenti, su cui è sempre altissima l’attenzione delle forze di polizia, che - continua la nota - anche di recente hanno messo a punto operazioni di contrasto. Al riguardo, è stata messa in evidenza anche la possibilità, dettata dal decreto legge n. 20 febbraio 2017n.14,  per il questore di emanare il divieto di accesso  ai locali pubblici, aperti al pubblico ed ai pubblici esercizi o di stazionare nei pressi, per coloro che sono stati condannati per vendita o cessione di stupefacenti Sono state infine affrontate le problematiche connesse alla prostituzione, individuando talune strategie per infrenare il fenomeno ed evitare che lo stesso possa verificarsi in città.

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