Incinta a 13 anni per non perdere l'amico clandestino

Si sono concluse le indagini sulla vicenda di due ragazzi sudamericani. Lei 13 anni, lui 20, senza permesso di soggiorno. Lei ha ammesso di aver concepito volontariamente per tenersi stretto l'amico, che però vive con un'altra donna. Adesso il ragazzo è in attesa di giudizio: per lui reclusione o espulsione

Riepilogo delle indagini e della storia che dall'anno scorso ad oggi ha visto protagonista una ragazzina sudamericana di 13 anni e un ragazzo, anch'esso sudamericano, di 20. Lei la chiameremo Jessica, lui Gabriel. La loro storia intreccia sentimenti e leggi in un groviglio complicato da gestire.

L'anno scorso i due si conoscono, vivono entrambi alla periferia di Piacenza. Si frequentano a titolo di amicizia prima, intessono una relazione poi. Una cosa fra ragazzi. Lei è quasi una bambina, regolare, va a scuola. Lui un clandestino senza permesso di soggiorno. La storia arriva sul tavolo della questura quando Jessica, un giorno, scappa di casa con l'amico.

I genitori preoccupati ne denunciano la scomparsa, la Squadra Mobile la rintraccia in centro con il ragazzo. Jessica viene riaccompagnata a casa, per Gabriel invece, decreto di espulsione. Lui, lascia Piacenza ma non l'Italia. Poi ritorna.
  Lei ha interrotto la gravidanza, lui rischia l'arresto o l'espulsione
 

Nel frattempo Jessica scopre di essere incinta. Il padre è Gabriel, lo confessa la ragazza, sostenendo anche il concepimento volontario, nella speranza di legare a lei il ragazzo e di farlo accettare anche ai genitori. Le cose si complicano, soprattutto per il giovane.

Lei interrompe la gravidanza, una decisione comune. Lui, convocato in questura ammette le sue responsabilità, ma anche di non ricambiare l'amore della ragazzina, pur assecondandola. Vive infatti con un'altra ragazza maggiorenne, a Piacenza. Viene comunque denunciato, per atti sessuali con minori. È la prassi, la legge 609, che punisce chi consuma sesso con minori di 14 anni, anche consenzienti, avendo una differenza di età maggiore di 3 anni. Gabriel e Jessica, di anni di differenza, ne hanno 7.

Adesso che le indagini e la vicenda si sono concluse, il ragazzo è stato rinviato a giudizio. Con Jessica non si sono più visti, lui vive con la fidanzata in un appartamento in città,non lavora. Sarà il tribunale a decidere la sua pena: espulsione o reclusione, la decisione è rimessa ai magistrati.
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