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Un momento del flash mob

Un momento del flash mob

"Piacenza non è una città per circhi con animali", raccolte 500 firme in tre ore

Raccolta firme sabato 10 ottobre organizzata dal Coordinamento delle associazioni animaliste ed ambientaliste di Piacenza per dire Basta all'attendamento dei circhi con animali e per chiedere al Comune di adottare il regolamento sul benessere dell'animale

"Oltre 500 firme raccolte in sole 3 ore e tanta gente a guardare il bellissimo flash mob acrobatico ed ironico dei TA DA M, due artisti giocolieri piacentini, questo è stato il risultato dell’iniziativa di sabato 10 ottobre organizzata dal Coordinamento delle associazioni animaliste ed ambientaliste di Piacenza per dire Basta all’attendamento dei circhi a Piacenza, come quello di Moira Orfei, che ancora usano animali, sopratutto esotici nei loro spettacoli e per chiedere al Comune di Piacenza di adottare quanto prima il regolamento sul benessere animale che, tra le varie norme che riguardano tutti gli animali a Piacenza, contiene una serie di prescrizioni molto stringenti sul benessere degli animali esotici nei circhi,  che di fatto può rendere  molto difficoltosa la presenza di spettacoli di questo genere nel Comune" si legge in una nota. 

"Il regolamento, promosso dalle associazioni del Coordinamento e redatto in collaborazione con gli uffici del Comune, è  di fatto pronto da molti circo 1-2mesi ed attualmente in una fase di “sosta forzata” e quindi la raccolta firme vuole essere una spinta all’amministrazione  a rompere ogni indugio ad adottarlo, dimostrando per questo regolamento, estremamente importante, la stessa intenzione avuta per l ordinanza sulla pipì dei cani, assunta questa invece in meno di un mese. Cinquecento firme in tre ore sono il segnale chiaro della volontà di tantissimi piacentini di non avere a Piacenza attendamenti di circhi con animali e soprattutto esotici e  della grande sensibilità verso un tema, quello della convivenza tra uomo ed animale, che non deve più essere lasciato alla buona volontà delle associazioni animaliste o al buon senso delle persone,  ma trovare un ruolo preciso tra le norme del comune".

"Ci auguriamo quindi che al più presto il Comune di Piacenza adotti il regolamento sul benessere animale  che introduce proibizioni e limitazioni all'uso degli animali nel circo, in corrispondenza con quanto prevedono le linee guida Cites, in particolare per gli animali in via di estinzione o la cui gestione è incompatibile con la detenzione al seguito di spettacoli itineranti, come elefanti, grandi felini, giraffe, ippopotami, rinoceronti, foche e primati, dando seguito in questo modo anche alla mozione comunale, approvata dal consiglio il 12/3/15 , che impegna il sindaco e la Giunta a non rilasciare autorizzazioni a spettacoli circensi che usino animali di questo genere, senza farsi intimorire dai comunicati intimidatori dell’ente nazionale circhi , come quello inviato alla stampa in questi giorni, fax simile usato in tutta Italia a fronte delle proteste che vengono fatte ovunque si attendino questi spettacoli,  ed al quale non vogliamo rispondere  per la inconsistenza è superficialità dei contenuti".

"Chiariamo che questo  è stato un evento  non contro il circo ma contro i circhi che ancora oggi, nonostante la sensibilità nei confronti degli circo-2-4animali sia cambiata, continuano ad usare, come retaggio ottocentesco,  animali negli spettacoli, soprattutto in via di estinzione o esotici,  quando esistono invece esempi di circhi Contemporanei che si servono solo di uomini e donne, artisti eccezionali che fanno del lavoro sul loro corpo una vera forma d'arte, come ad esempio il Circle du Soleil.  Si è voluta portare l’attenzione su una realtà che continua a proporre l’utilizzo degli animali nei circhi confondendo la deprivazione e il maltrattamento con le luci sfavillanti del tendone e lo stupore dell’esibizione in pista. Uno  spettacolo secondo le associazioni  totalmente diseducativo che crea comunque sofferenza  agli animali, al di là del maltrattamento ,  che sono costretti a subirla  e di riflesso trasmette un  messaggio distorto a chi lo osserva: i bambini in modo particolare ne sono vittime inconsapevoli ai quali viene proposta la rappresentazione autorizzata della sottomissione, della ridicolizzazione o uso di chi è più indifeso".

"Nei circhi gli animali sono sotto stress ,  le condizioni di detenzione sono infatti in  contrasto con la loro natura: gabbie troppo piccole , condizioni igieniche spesso scarse , poca luce e continui spostamenti su lunghi percorsi in treno e camion. inoltre  vengono condizionati contro le loro esigenze specifiche di specie e la routine alla quale sono costretti è rigidissima, con esercizi sempre uguali in spazi ridotti Con questo evento vogliamo sottolineare quanto le tradizioni circensi possano essere apprezzate senza l'uso di animali, con tutta l’arte che l’uomo ha creato per se stesso e che liberamente sceglie di esercitare, un’arte che non ha nulla a che vedere col dolore, la costrizione, lo scherno e la privazione della libertà".

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