Novate: Olindo picchia un agente che finisce al pronto soccorso

Un'ispezione di routine nella cella di Olindo e poi, inaspettata, la reazione dell'uomo. Ha aggredito l'agente della penitenziaria, provocandogli graffi e contusioni al volto. Il sottufficiale è stato trasportato al pronto soccorso ma nel pomeriggio è stato dimesso

Un controllo di routine alla cella dove Olindo Romano vive in isolamento dallo scorso dicembre, la richiesta dell'agente di rimuovere le borse dalla grata, la risposta sgarbata del detenuto e poi, improvvisa, l'aggressione.

E' finito così al pronto soccorso il sottufficiale della polizia penitenziaria che ieri mattina fra le 8.30 e le 9 è stato aggredito senza preavviso da Olindo Romano, detenuto alle Novate da un paio di mesi e condannato all'ergastolo per la strage di Erba insieme alla moglie. L'agente avrebbe riportato graffi e contusioni al volto, ma nel pomeriggio è stato dimesso dall'ospedale di Piacenza.
Un'aggressione inaspettata e senza motivo

L'aggressione sarebbe scattata perchè l'agente aveva chiesto a Olindo di rimuovere gli oggetti appesi alle grate della finestra, per poter ispezionare l'inferriata. È un controllo ordinario, spiegano dal carcere, necessario per verificare l'integrità delle sbarre e scongiurare un tentativo di fuga dalla finestra. Alla risposta sgarbata del detenuto, l'agente ha aperto la cella per rimuovere personalmente gli oggetti. Ma Romani gli si è avventato contro. Provvidenziale l'intervento dei colleghi della vittima che hanno immobilizzato l'uomo che ora è soggetto ad un ulteriore provvedimento disciplinare.

Romano vive in regime di isolamento, guardato a vista giorno e notte e ha già ricevuto due volte la visita della moglie Rosa Bazzi che si trova reclusa nel carcere di Vercelli. L'avvocato difensore della coppia ha fatto sapere di aver ricorso presso la Corte di giustizia europea, per riunire i due coniugi in una stessa casa circondariale. All'indomani della sentenza di separazione dei due, Olindo sembrava sereno ma la moglie aveva avuto un malore. Nei giorni precedenti, la coppia aveva minacciato il suicidio se il tribunale avesse deciso di dividerla.

Fabio Schembri, uno dei legali dei coniugi Romano, incontrerà oggi i suo assistito alle Novate. Dopo il loro ultimo incontro, l'avvocato aveva commentato che Olindo appariva tranquillo, nonostante si fosse lamentato perchè nella sua cella entrava acqua. Insieme al suo legale, Romano sta valutando le istanze per ottenere un riavvicinamento alla moglie, dalla quale è stata separato lo scorso dicembre.

Ma adesso non si sa quali risvolti possa avere l'aggressione di ieri sulla condotta generale del detenuto.


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