"Piacenza Primogenita", l'attestato all'ex sindaco Anna Braghieri

Il primo e unico sindaco donna del comune di Piacenza ha ricevuto l’attestato di civica benemerenza dal sindaco Paolo Dosi

"Per aver interpretato al meglio un ruolo difficile e per essere stata testimone autentica di un servizio reso con impegno alla comunità piacentina" l'ex sindaco Anna Braghieri ha ottenuto l’attestato di civica benemerenza. Il sindaco Paolo Dosi ha consegnato ufficialmente prima del consiglio comunale del 9 maggio l’attestato “Piacenza Primogenita” alla professoressa Anna Braghieri, prima donna ad aver rivestito la carica di sindaco della nostra città. Per motivi di salute la targa è stata ritirata dal nipote Luigi Gruppi. Alla cerimonia era presente anche l'ex sindaco Gianguido Guidotti - che ha ricordato la carriera politica della Braghieri - e il prof. Luigi Cavanna.

PROFILO DI ANNA BRAGHIERI
  
Anna Braghieri è nata a Piacenza il 5 settembre 1932. Dopo un’infanzia trascorsa serenamente vive l’adolescenza nel periodo della guerra conoscendo il significato del sacrificio, facendone esperienza, e contemporaneamente sperimentando il grande sostegno degli affetti famigliari, accompagnata anche dai nonni presso i quali ha passato, insieme alla sorella, lunghi periodi. Terminato il Liceo affronta gli studi universitari e proprio in questi anni, accanto all’impegno formativo, inizia a maturare la passione per il sociale e la politica. Dopo la laurea in Filosofia e Storia, conseguita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si dedica all’attività di insegnamento, prima presso le Scuole per Apprendisti e come docente della Scuola Media e, dopo avere vinto il Concorso, per un anno all’Istituto Magistrale di Bobbio per approdare poi alla cattedra di filosofia e storia presso il Liceo Classico statale Melchiorre Gioia del quale diviene successivamente Preside e dove ha svolto attività didattica fino alla pensione.
All’istruzione e all’insegnamento si dedica con entusiasmo e passione e con costante fiducia nelle giovani generazioni. Dal 1979 al 1985 è Presidente dell’Ospizio Vittorio Emanuele Ente per il quale aveva già ricoperto la funzione di Consigliere di Amministrazione sul finire degli anni ’60. Dal 1980 al 1985 è Consigliere dell’Ottava Circoscrizione.
 
Dal 1985 al 1990 è Consigliere Comunale con l’incarico di Capogruppo della Democrazia Cristiana. Dal 1990 al 1992 è Assessore al Bilancio del Comune di Piacenza. Dal 1992 al 1993 è Sindaco della Città di Piacenza, prima e, fino a oggi, unica donna a esercitare l’importante carica di Primo Cittadino. Dal 1993 al 1994 torna a ricoprire la carica di Consigliere Comunale. Dal 1988 al 1993 rappresenta il Comune di Piacenza nel Consiglio di Amministrazione della Salind, funzione ricoperta, dal 1993 al 1994, anche nel Consiglio di Amministrazione delle Autostrade Centro Padane.
A partire dal 1993 è per alcuni anni nel Direttivo della Protezione della Giovane. Nel 1994 assume la funzione di Segretario di APL, Associazione per lo studio e la cura delle leucemie e di altre malattie del sangue, della quale diviene successivamente VicePresidente fino al maggio 2015.
 
Nel 1999 è chiamata dall’Avvocato Gianguido Guidotti, Sindaco di Piacenza, a ricoprire la carica di Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza, funzione che ha esercitato fino alla scadenza del mandato della Giunta nella primavera 2002. Nel 1997, Padre Robert Maloney, C.M., Superiore Generale della Congregazione della Missione, la sceglie quale successore dell’Ing. Bruno Torretta, nella funzione di Presidente dell’Opera Pia Alberoni, carica alla quale si dedica “a tempo pieno” e nella quale è confermata, dopo il primo, per altri tre mandati quadriennali. Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro le conferisce l’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il 7 giugno 2012 Padre Gregory Gay, Superiore Generale della Congregazione della Missione, le ha consegnato la pergamena di affiliazione alla “Famiglia spirituale di San Vincenzo de’ Paoli”. Ha interpretato tutte le funzioni istituzionali e le responsabilità sociali e politiche alla quale è stata chiamata con la volontà di capire i problemi delle persone e della città e con l’unico fine di concorrere umilmente alla realizzazione del bene comune.

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