App "Piacenza", la città si racconta a portata di smartphone

Tre musei, sei chiese, 18 mappe, 522 immagini, 98 punti di interesse all'aperto, 192 punti di interesse al coperto, 234 beacon, 235 audio: ecco cosa contiene l'applicazione "Piacenza", un progetto innovativo che ha registrato ben tre primati

Tre musei, sei chiese, 18 mappe, 522 immagini, 98 punti di interesse all'aperto, 192 punti di interesse al coperto, 234 beacon, 235 audio: ecco cosa contiene l'applicazione "Piacenza", un progetto innovativo che ha registrato ben tre primati: è la prima app con punti di interesse e beacon all'aperto e al coperto, con più di un museo ed con più di una chiesa.

"Piacenza si racconta" è il motto dell'applicazione che è stata presentata nella mattinata di giovedì 19 novembre a palazzo Farnese: «E' un percorso nato grazie alla collaborazione tra la start up Ultraviolet e il Comune – spiega l'assessore Tiziana Albasi - questo progetto si è espanso ed ora siamo pronti a presentare di una vera e propria applicazione per Piacenza. Questa è una dimostrazione di come possa funzionare bene il dialogo tra pubblico e privato». Alla presentazione dell'applicazione, scaricabile gratuitamente su App store e Google play, sono intervenuti anche l'assessore Giorgia Buscarini, Marco Boeri, fondatore di UltravioletApp e Aldo Pasinelli, responsabile sistemi operativi: «Lo strumento è già stato presentato e utilizzato durante Expo ma questa ulteriore estensione arricchisce l'app».

La tecnologia ImApp, utilizzata nel 2014 per l’applicazione dei Musei civici di palazzo Farnese, mette il visitatore al centro del percorso: potrà ricevere informazioni dettagliate come per esempio la descrizione di un monumento o la storia di un palazzo.

«Ad ogni colore corrisponde una categoria – racconta Marco Boeri - in giallo ci sono le chiese per esempio. Le informazioni presenti sull'app possono essere modificate in tempo reale come anche le notizie presenti. La novità di questo strumento è che è la prima app che mappa la città con la tecnologia iBeacon». I beacon sono dei piccoli trasmettitori bluetooth (sono 300 quelli collocati in tutta la città) che emettono segnali radio fino a 40 metri. Quando lo smartphone o il tablet entrano nel raggio di azione dello strumento, ne identifica il codice univoco e lo invia al cloud che a sua volta comunicherà al dispositivo l'azione abbinata al beacon. In questo modo tutti i siti di interesse storico e artistico della città sono visitabili tramite questa tecnologia.

Su una mappa interattiva della città, il visitatore può vedere i principali punti di interesse e capire come raggiungere quello desiderato grazie al sistema di localizzazione: l'applicazione farà da navigatore guidando l'utente tra le strade della città e informandolo sulle notizie principali di quei luoghi.

Tra le sezioni troviamo anche quella di "Eventi e news" che propone le iniziative in programma nella città.

Sono presenti anche le funzioni di ricerca e condivisione sui social network.

L'applicazione non contiene soltanto nozioni artistiche ma anche informazioni di pubblica utilità (come per esempio gli orari di apertura) riguardanti ospedali, biblioteche, farmacie, questure e uffici comunali.

Piacenza App è anche stata selezionata tra le 10 migliori innovazioni della pubblica Amministrazione nell'ambito del Smart City Exhibition che si è tenuto dal 14 al 16 ottobre a Bologna.

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