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Venerdì, 24 Maggio 2024
Polizia

Fuggiti dopo l'aggressione in un bar, identificati e arrestati

Due uomini sono finiti in carcere per i reati di lesioni pluriaggravate, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 5 ottobre scorso

La Squadra Mobile della Questura di Piacenza ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due uomini stranieri indagati per i reati di lesioni pluriaggravate, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza e condotta dalla Squadra Mobile cittadina, ha riguardato l’identificazione degli autori di una grave aggressione perpetrata la sera del 5 ottobre all’interno di un locale sito in questa via Manfredi. Quella sera, a seguito di un diverbio per futili motivi tra diversi avventori, i due indagati si erano allontanati dal locale e si erano armati degli attrezzi da lavoro di uno dei due, una spatola affilata (scambiata da alcuni testimoni per una katana) e di una bolla professionale, per poi rientrare nel locale e colpire indiscriminatamente gli avventori. Uno riportò lesioni giudicate guaribili in almeno 60 giorni e ad un altro lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

«Mentre si davano alla fuga la fidanzata di uno dei due assalitori aveva rapinato una testimone del cellulare con cui stava filmando gli amici armati – racconta la Polizia -. Qualche giorno più tardi, il 9 ottobre, i due fidanzati erano tornati nel locale, verosimilmente per intimare al gestore di non riferire alla Polizia alcuna informazione che portasse ad identificarli, ma si diedero nuovamente alla fuga in macchina all’arrivo di una volante allertata dal titolare del bar. Scattò un inseguimento nel corso del quale l’uomo riusciva a fuggire senza farsi identificare, lasciando la donna in auto, che veniva quindi fermata dai poliziotti ma rifiutava di fornire alcuna indicazione su chi fosse il suo compagno».

Le indagini di questa Squadra Mobile, svolta tramite l’escussione di numerosi testimoni, la raccolta dei filmati di videosorveglianza e l’analisi delle banche dati, hanno permesso di individuare e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due feritori, a carico dei quali è stata emessa l’ordinanza in questione, a cui è stata data esecuzione nei giorni scorsi, dopo aver svolto accurati servizi per localizzare i destinatari. Nella notte dell’esecuzione dei provvedimenti, uno dei due arrestati è stato fermato in città dalla Squadra Mobile, mentre l’altro è stato bloccato dalla Polizia di Frontiera di Trieste mentre faceva rientro in Italia dopo un periodo all’estero, dove si sarebbe rifugiato a seguito dell’inseguimento.

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