Martedì, 16 Luglio 2024
In tribunale

Picchetto nel 2017 davanti a Gls, assolti tre sindacalisti Usb

Il pm Paolo Maini aveva chiesto l'assoluzione per Zaghdane e 5 mesi per gli altri due imputati. Alfredo Zampogna, avvocato Gls, invece aveva chiesto 73mila euro di risarcimento

Erano finiti sul banco degli imputati per un picchetto avvenuto il 28 settembre 2017 davanti alla sede Gls di Mortizza ed erano accusati di violenza privata e di mancato preavviso della manifestazione. Il 20 settembre, Riadh Zaghdane, Roberto Montanari, Mohamed Issa, sindacalisti Usb, sono stati assolti dal giudice Ivan Borasi.

Tutti e tre sono anche finiti nella maxi inchiesta della procura che aveva portato a svariate misure nel luglio 2022. 
Il pm Paolo Maini aveva chiesto l'assoluzione per Zaghdane (non presente quel giorno) e 5 mesi per gli altri due imputati. Alfredo Zampogna, avvocato Gls, invece aveva chiesto 73mila euro di risarcimento per i danni arrecati all'azienda. Il picchetto secondo l'accusa infatti ha impedito ai lavoratori e ai mezzi l'accesso allo stabilimento. Per la difesa (l'avvocato Arturo Salerni) invece non si trattava di un blocco ma di un'agitazione e di uno sciopero improvvisi, nati per volontà dei lavoratori e non promosse dai sindacalisti. Questi ultimi - per Salerni - anzi avevano cercato di mediare e di invocare l'intervento delle istituzioni per ricomporre la manifestazione. E nessuno era stato bloccato. 

Montanari e Issa sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato (per la violenza privata), per il mancato preavviso perché il fatto non sussiste. Per il terzo perché il fatto non sussiste. 

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