Picchia i carabinieri e scappa, riforniva di droga i pusher dei Giardini Margherita

I carabinieri della stazione Levante hanno arrestato un grossista della marijuana. Si tratta di un 33enne nigeriano clandestino che, fermato per un controllo in viale Patrioti, ha aggredito due militari, ferendoli. In casa aveva quasi tre etti di droga

I carabinieri della Stazione Levante

Ha aggredito i carabinieri nel cercare di scappare ma è stato bloccato dopo pochi metri e arrestato. Nei guai un nigeriano di 33 anni completamente irregolare in Italia che è accusato ora di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e anche di detenzione di droga ai fini di spaccio. Lo straniero, fanno sapere i carabinieri della stazione Levante, era arrivato in Italia circa tre anni fa, una volta che gli era stato rifiutato lo status di richiedente asilo, non aveva mai lasciato il nostro territorio, vagando per il Nord Italia fino ad arrivare a Piacenza dove si era dedicato allo spaccio di droga. 

I militari della Levante, che da anni ormai contrastano con servizi mirati il micro spaccio nella zona della Stazione e dei Giardini Margherita (15 arresti, 18 denunce solo nelle ultime settimane) lo tenevano d'occhio da un po'. Sospettavano che fosse il fornitore di marijuana di alcuni pusher che gravitano, abitualmente, nel parco. E avevano ragione. Nella giornata dell'11 luglio lo hanno fermato in viale Patrioti: era in sella alla sua bicicletta, gli hanno chiesto i documenti (che non aveva) e quando ha capito di non avere scampo ha spintonato i militari e ha tentato la fuga. E' stato fermato pochi metri dopo anche grazie a una guardia giurata di Ivri. 

Addosso aveva 18 dosi di marijuana già confezionate e pronte da spacciare, probabilmente stava andando a rifornire qualche spacciatore. I carabinieri, con l'ausilio di una unità cinofila della guardia di finanza, hanno perquisito l'appartamento in via Manfredi che condivideva con alcuni connazionali. Nella sua stanza, chiusa a chiave, hanno trovato sotto il letto contenitori di plastica per uso alimentare con all'interno 200 grammi di marijuana, 118 pezzi di alluminio già tagliati,  60 dosi già sigillate, 300 euro in contanti in banconote di piccolo taglio e un bilancino di precisione. Vendendola a 10 euro a grammo, in pochi giorni avrebbe ricavato circa 3mila euro. Su disposizione del pm Emilio Pisante è stato arrestato. I due carabinieri, feriti nella colluttazione, hanno ricevuto una prognosi di 15 giorni ciascuno. 

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