Pistola in pugno fanno undici rapine in un mese, banditi incastrati dai carabinieri

Il 4 febbraio 2017 pistola in pugno hanno rapinato il supermercato IN'S di Pontenure. I due malviventi, in carcere da allora, avrebbero portato a segno altre 11 rapina nel Nord Italia. Ad incastrarli il gps delle auto che usavano per delinquere e che prendevano a noleggio

Uno dei due banditi in azione

Il 4 febbraio 2017 pistola in pugno hanno rapinato il supermercato IN’S di Pontenure. Puntando l’arma alla cassiera, intorno alle 18,30, si sono fatti aprire le casse. I due sono stati però arrestati dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Fiorenzuola che li hanno intercettati durante la fuga a bordo di una Giulietta che avevano preso a noleggio, e alla quale avevano sostituito le targhe. Inoltre si erano anche cambiati di abito per non destare sospetti. Pochi minuti dopo il colpo era scattato il piano antirapina lungo le principali arterie della Valdarda, che ha visto coinvolti anche gli agenti dell’Unione Valnure per gli accertamenti sull’auto in fuga. L’auto dei malviventi, intercettata alla Felina di Fiorenzuola, è stata bloccata dopo un inseguimento ad Alseno. Nel vano portaoggetti i carabinieri trovano subito la maschera di carnevale usata dal bandito che è entrato nel supermercato, il denaro (1300 euro in contanti) e due armi: una finta senza tappo rosso, e l’altra vera, una calibro 7,65 proveniente probabilmente dall’Est Europa.

Ora, al termine delle indagini dei carabinieri dell'Aliquota Operativa del Norm della compagnia carabinieri di Fiorenzuola, guidati dal maresciallo Enrico Savoli, coordinate dal sostituto procuratore Roberto Fontana, si è reso noto che i due banditi Eros Zizzari ed Emanuele Viavattene di 28 e 32 anni, con alle spalle una sfilza di precedenti per rapina, e in carcere dalla sera del colpo di Pontenure, sarebbero gli artefici di altre 11 rapine andate a segno e di due tentate per un bottino di 60mila euro. Ad incastrarli l'esperienza dei militari, il gps delle auto a noleggio utilizzate per i colpi e le celle agganciate da un loro telefono cellulare. I due sono abitano a pochi metri uno dall'altro nel Pavese e  per andare a fare le rapine noleggiavano automobili.

Hanno colpito dal 3 gennaio al 4 febbraio a Noviglio (Mi), Palazzago (Bg), Pandino (Cr), Merone (Como), Asola (Mn), al Famila di Castelsangiovanni avrebbero tentato di portare a termine un colpo ma il supermercato era chiuso, Inverigo (Co), Fidenza (Pr), Goito (Mn), Gonzaga (Mn), Spinetta Marengo, Chignolo Po e infine Pontenure. I carabinieri hanno scoperto la loro base operativa in un agriturismo di Mediglia nel Milanese: in una stanza hanno trovato un passamontagna, uno zaino con arnesi da scasso e 93 euro in monetine.  Sovrapponendo il percorso del gps della Giulietta (e di una Fiat 500) presa a noleggio alle celle agganciate del cellulare in uso ad uno dei due, i carabinieri hanno ricostruito tutte le loro mosse. Colpi fulminei: uno entrava con addosso una maschera da carnevale o un passamontagna, si faceva consegnare il denaro dalla cassiera e poi raggiungeva il complice e scappavano a folle velocità fino a quando, sul loro percorso, hanno incontrato i carabinieri di Fiorenzuola.

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