Polizia Provinciale, in un anno multe raddoppiate e 5mila punti decurtati

Presentato in Provincia il report della polizia provinciale 2017. Ad illustrarlo il comandante Anna Maria Olati con il presidente Francesco Rolleri, il vice comandante Luigi Rabuffi, Roberto Cravedi (Tutela faunistica, caccia e pesca), Giuliano Bergonzi (vigilanza stradale)

Il presidente della Provincia Francesco Rolleri con il comandate Olati, il commissario capo Luigi Rabuffi, Giuliano Bergonzi e Roberto Cravedi

Presentato in Provincia il report della polizia provinciale 2017. Ad illustrarlo il comandante Anna Maria Olati con il presidente Francesco Rolleri, il vice comandante Luigi Rabuffi, Roberto Cravedi (Tutela faunistica, caccia e pesca), Giuliano Bergonzi (vigilanza stradale). Nel 2017 sono state elevate multe per 626mila euro (251mila nel 2016) per un totale di 3028 verbali. Una cifra considerevole che verrà impiegata nella manutenzione delle strade, nel potenziamento dell'attività della polizia e nella previdenza complementare del corpo. «Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalla provinciale - ha dichiarato Rolleri -. Il nostro primo obiettivo è vigilare sul territorio con una presenza puntuale e capillare e non quello di fare cassa». 

I dirigenti hanno illustrato, ciascuno per le proprie competenze, l'attività svolta in tutto il territorio provinciale. Le violazioni più numerose riguardano la vigilanza stradale con 2856 verbali per un totale di 605.142 mila euro. Più di 9mila ore di servizio esterno che vanno sommate ad altre 2mila di attività amministrativa. Sono stati decurtati 5008 punti dalle patenti e controllati 3113 veicoli, di cui 412 senza revisione, 74 i verbali per mancanza di assicurazione, 22 per guida con patente scaduta, due per guida con patente revocata e 4 per guida con patente non valida. Il notevole incremento di attività in materia di vigilanza stradale è conseguenza diretta delle modifiche normative introdotte dalla L. 07/04/2014 n. 56 (c.d. L. Delrio) e dalla LR 13/2015, che hanno ridisegnato le competenze delle Province. «La polizia provinciale non è sostitutiva ma complementare, e può contare anche su 364 guardie volontarie che quotidianamente oeprano sul territorio garantendo sempre un ottimo servizio», ha commentato Rolleri. 

polizia provinciale 2018-2Al fine di garantire il rispetto delle norme relative alla tutela della fauna selvatica omeoterma e della gestione della pesca nelle acque interne, il Nucleo ha svolto, nell'anno osservato, attività di vigilanza sul prelievo venatorio, sul rispetto delle norme di sicurezza relative all'utilizzo delle armi da caccia, sull'attività di pesca professionale e ricreativa nei bacini e nei corsi d'acqua.  Per ottemperare efficacemente a tale compito il Nucleo ha collaborato con l'Ufficio faunistico dipendente dal Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca Regionale, offrendosi quale punto di riferimento per i cittadini, per le Istituzioni pubbliche e per le altre forze dell'ordine. Il Nucleo nel 2017 si è avvalso prioritariamente quattro addetti, oltre alla collaborazione del personale del Nucleo Amministrativo per le procedure sanzionatorie. Complessivamente si sono svolte 4.666,5 ore di servizio in materia ittica e venatoria di cui 2.853,5 ore di vigilanza esterna e 1.813 ore in ufficio per dare esecuzione ai procedimenti amministrativi e penali avviati. La Polizia Provinciale è stata coadiuvata nei servizi di controllo ittico e faunistico-venatorio dalle: Guardie Giurate Volontarie Ittiche (GGVI) appartenenti a otto a ssociazioni (AEOP, ANLC, ARCI, CFI, ENAL, FIPSAS, UNPEM, AK), Guardie Giurate Volontarie Venatorie (GGVV) appartenenti a n. 6 Associazioni (ANLC, ANUU, ENAL, EPS, FIDC, Pro Natura) e da una quota di Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) con Decreto aggiuntivo di Guardia venatoria appartenenti ai due Raggruppamenti provinciali: Corpo Provinciale Guardie Ecologiche Volontarie e CPGEV-RANGERS.

TUTTO IL REPORT COMPLETO

VIGILANZA ITTICA -   Il Responsabile del Nucleo ha coordinato 129 Guardie ittiche volontarie gestendo le disponibilità degli addetti alla vigilanza. Sono stati controlatti 1251 pescatori per 63 verbali e 16 attrezzi da pesca sequestrati. Complessivamente le guardie volontarie hanno svolto 597 servizi di vigilanza in pattuglia per 3.443 ore. Nel Fiume Po sono stati effettuati il maggior numero di servizi. Le contestazioni sono state complessivamente 53.  Da rilevare il numero elevato di violazioni sanzionate  (52) nel tratto di Fiume in nel comune di Monticelli, laddove lo sbarramento di Isola Serafini rende il tratto di fiume particolarmente ricco di fauna ittica e, conseguentemente, di pescatori. I verbali complessivamente elevati sono stati 63. Da segnalare che, grazie alla costituzione di un “gruppo di vicinato” composto da pescatori, guardie volontarie, cittadini e operatori della provinciale, collegati con WhatsApp, si è realizzata una rete capillare di controllo, utile ad indirizzare tempestivamente le  pattuglie laddove venivano segnalate presunte irregolarità o semplice presenza di pescatori. Con questa applicazione i membri del gruppo hanno potuto segnalare in tempo reale le emergenze ambientali, la presenza di bracconieri ed ogni altro fatto potenzialmente lesivo dell'ecosistema acquatico, in particolare lungo il fiume Po e i suoi affluenti. A questo proposito, grazie all'utilizzo del gruppo è stato possibile denunciare a piede libero due cittadini romeni, colti ad esercitare la pesca sul torrente Chiavenna con elettrostorditore, dispositivo che utilizza la corrente elettrica come mezzo diretto di uccisione e stordimento dei pesci in violazione degli artt. 6 e 33 del Regio Decreto 1604/31. Più volte inoltre è stata segnalata ad Arpae la presenza di inquinanti nei canali di bonifica e negli affluenti del fiume Po.

VIGILANZA VENATORIA - In materia venatoria il Responsabile del Nucleo ha coordinato 188 guardie, munite di Decreto specifico, dipendenti funzionalmente dalle Associazioni venatorie e 47  Gev, munite di Decreto aggiuntivo, dipendenti funzionalmente dai raggruppamenti provinciali, nei limiti ed alle condizioni di cui al “Regolamento di disciplina del coordinamento della  vigilanza volontaria venatoria” approvato con atto C.P. n. 124 del 17/12/2010. La programmazione dei servizi ha privilegiato le zone rurali dove era più alta la pressione venatoria e la presenza di fauna selvatica. Complessivamente hanno svolto 7.504 ore di servizio contro le 5.576 dell'anno precedente, anche grazie all'arrivo di 26  nuove Guardie.

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