Ponte sul Trebbia chiuso per 4 mesi. Veneziani: «Ci vuole un bailey»

La Provincia ha bandito l'intervento, che partirà in estate. La rabbia del sindaco di Rottofreno: «Non c'è stato confronto con i comuni, vogliamo un ponte bailey»

Tre e milioni e mezzo di euro per sistemare il ponte di Trebbia in 270 giorni di lavoro complessivi. Il ponte che collega San Nicolò alla città va adeguato, e per farlo sarà necessario chiuderlo al transito per 115 giorni dei 270 di lavoro. Il bando di gara per assegnare l’intervento è stato pubblicato dalla Provincia di Piacenza: entro il 10 febbraio dovranno essere presentate le offerte all’ente di via Garibaldi. I lavori dovrebbero partire nel mese di giugno: il ponte rimarrà chiuso così per quasi quattro mesi.

Il comune di Rottofreno non l’ha presa bene. «Sono interventi attesi da 16 anni – commenta il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani - ma sono sorpreso che il bando pubblicato dalla Provincia di Piacenza sia stato pubblicato senza coinvolgere i comuni interessati dal cantiere dei lavori. Già nel 2016 la Provincia aveva parlato di una temporanea chiusura del ponte per consentire la posa di una rete acquedottistica senza informare nessuno: dopo le proteste l’intervento era stato rinviato per effettuarne uno solo in un unico momento. Il cantiere ha un enorme impatto: penso alle vie Agazzano e Alicata a San Nicolò, a via Roma e via Vignazza a Rottofreno e a Centora, alla strada comunale della Barricella e al congestionamento delle rotatorie di accesso alla tangenziale sud-ovest di Piacenza. Come comune avevamo ipotizzato la proposta di un ponte bailey provvisorio per consentire alla viabilità leggera e ai mezzi di soccorso di passare. Ma la Provincia ha bandito l’opera senza nessun confronto con il nostro comune, con Calendasco e Piacenza. Ci sarà un enorme danno economico per i commercianti di Piacenza e Rottofreno che lavorano sulla strada provinciale 10R».

Veneziani chiede anche una implementazione temporanea dei treni regionali sulla tratta Castelsangiovanni-Piacenza con fermate garantite in tutte le stazioni intermedie di San Nicolò, Rottofreno e Sarmato, da discutere in un tavolo con la Regione Emilia Romagna.

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