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Ponte sul Trebbia chiuso fino a settembre. La protesta dei 5 Stelle

Dopo quasi 200 anni dalla sua costruzione, il viadotto sarà consolidato e allargato. Per ora pochi disagi

 

Alle 9 in punto di questa mattina, 31 maggio 2017, è stato chiuso il ponte sul Trebbia che collega Piacenza a San Nicolò. Non ci sono stati particolari problemi al traffico, come forse ci si aspettava, segno che le comunicazioni dei giorni scorsi sono state raccolte dai cittadini. A complicare le cose ci ha poi pensato un incidente nei pressi del ponte Paladini. Il ponte sul Trebbia invece resterà completamente chiuso al traffico di veicoli, bici e pedoni per 105 giorni. Morale per tutta l’estate. Sarà riaperto il 13 settembre, completamente rinnovato: rinforzato, allargato e con una nuova e moderna pista ciclabile. Stiamo parlando di un ponte sul quale ogni giorno transitano migliaia di mezzi di trasporto, anche pesanti; transito in parte limitato dalla costruzione del nuovo ponte Palladini, a pochi chilometri di distanza, ma comunque consistente. Ed è questo il motivo della necessità dei lavori. Anche perché il viadotto ha quasi 200 anni. 
 
Progetto esecutivo ora entrato nella sua fase operativa, dunque. E senza particolari ingorghi, almeno questa mattina. Da segnalare invece la protesta con megafono e bandiere messa in campo dai candidati del Movimento 5 stelle alle comunali di giugno. C’era da fare un guado nel Trebbia, dicono. Chiudere il ponte senza un passaggio vicino significa mettere in difficoltà i cittadini quando si poteva evitare di farlo. In un comunicato i 5 Stelle sia evidenziano come questa sia "la prova lampante dell'incapacità delle suddette amministrazioni di progettare, concertare e realizzare la ristrutturazione del ponte sul fiume Trebbia comprensiva di una soluzione che preveda una viabilità alternativa che permetta ai cittadini della nostra Provincia di non sobbarcarsi un lungo, periglioso tracciato alternativo per collegare le due sponde del fiume. A ciò si aggiunge l’incapacità di concertare con la società del trasporto pubblico locale le fermate e la viabilità alternativa per assicurare ai cittadini, lavoratori e studenti, la certezza di poter godere del servizio pubblico. Un caos totale a cui i cittadini sono costretti a sottostare e che ci pare inaccettabile stante il tempo a disposizione per definire con chiarezza i percorsi e gli orari".

Di che portata sarà il disagio per gli utenti della strada, è ancora da vedere. Di certo questa mattina il disagio è stato notevole per una coppia di viaggiatori giapponesi che nulla sapeva della chiusura del ponte e dopo tre settimane a piedi da Roma a Piacenza, si è trovata di fronte alle transenne con la prospettiva di una deviazione tutt’altro che agevole da fare camminando. 

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