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Il sindaco Sergio Copelli

Il sindaco Sergio Copelli

Pontedellolio, «Il progetto per la scuola media è sostenibile»

La maggioranza a sostegno del sindaco Copelli: «Per quanto legittime, appaiono pretestuose e prive di qualsiasi fondamento le critiche delle minoranze»

«La ricerca di una soluzione rapida – replica all’intervendo delle minoranze di ieri il gruppo di maggioranza consiliare del Comune di Ponte dell’Olio “Insieme per cambiare il futuro” - ed economicamente sostenibile al problema della inagibilità dell’edificio che fino a tre anni e mezzo fa ospitava le classi delle scuole medie A. Vaccari fu considerata la priorità assoluta della nostra proposta amministrativa. Il lavoro iniziato subito dopo l’insediamento della nostra Amministrazione ha portato alla realizzazione di una nuova e più approfondita perizia del fabbricato, il cui esito, illustrato pubblicamente nell’ottobre 2014, dimostrava come si potesse intervenire per la messa in sicurezza dell’edificio con una spesa di poco superiore al milione di Euro. Contestualmente la pubblicazione di un bando nazionale che finanziava a fondo perduto la riqualificazione degli edifici scolastici (la riqualificazione, non la realizzazione ex-novo) ci ha spinti a partecipare con un progetto di adeguamento sismico, attraverso il quale abbiamo ottenuto un finanziamento a fondo perduto pari a 1 milione e 100.000 Euro, cofinanziato dal Comune di Ponte dell’Olio con una permuta di valore pari a 180.000 Euro.

Va quindi sottolineato, in prima battuta, come l’operazione non produca alcun indebitamento per la comunità pontolliese. Questa Amministrazione ha elaborato e sta portando avanti un progetto di riqualificazione del fabbricato con il solo ed unico scopo di restituire ai pontolliesi la fruibilità di un edificio pubblico sismicamente sicuro, ponendo fine al sovraffollamento del plesso delle scuole elementari che da ormai 4 anni ospita anche le classi della scuola media.

Quale progetto alternativo propongono invece le opposizioni? Mantenere tutte le classi nell’edificio di via Rocca, attraverso un ampliamento dello stesso che consentirebbe altresì di ridurre i doppi costi di gestione. Sarebbero in grado i nostri consiglieri di minoranza di quantificare questi doppi costi di gestione e gli eventuali risparmi che si produrrebbero grazie al plesso unico? Che dimensioni dovrebbe avere l’ampliamento del fabbricato di via Rocca? Quali sarebbero i costi di questo ampliamento? Con quali risorse sarebbe finanziata la sua realizzazione? Quale spazio sarebbe utilizzato come palestra nel nuovo plesso unico, dal momento che le scuole elementari pontolliesi ne sono storicamente sprovviste? Quali spazi sarebbero destinati alla biblioteca comunale, oggi costretta negli angusti locali dell’ex municipio in attesa che il ritorno degli studenti delle medie al fabbricato di viale San Bono possa liberare alcuni locali più idonei e sicuri presso le scuole elementari? E infine quale sarebbe il destino del fabbricato e dell’intera area che ospitavano le scuole medie?

Fornire le risposte a queste domande significherebbe e avrebbe significato proporre una reale alternativa al progetto proposto e perseguito dall’Amministrazione, molto probabilmente meno conveniente sul piano economico, ma quantomeno concreta, che avrebbe sicuramente denotato un atteggiamento costruttivo e propositivo. Senza queste risposte le critiche delle minoranze, per quanto legittime, appaiono pretestuose e prive di qualsiasi fondamento».

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