Popolazione sempre più anziana: nel Piacentino 12mila over 85

Da "Piacenzaeconomia" arriva una fotografia demografica del territorio piacentino

Attraverso l’analisi dei dati della popolazione al primo gennaio 2016 disponibili sul portale dell’ISTAT è possibile fotografare la condizione anagrafica dei diversi gruppi di residenti nella nostra provincia. In questa occasione concentriamo l’attenzione sulla fascia di popolazione più anziana, quella che va dagli 85 anni in su, e che risulta quindi uno dei principali utenti delle strutture socio-sanitarie e assistenziali localizzate sul territorio. Esponiamo allora alcune caratteristiche di questo gruppo con i dati più aggiornati a disposizione, nella prospettiva che abbiano una qualche utilità rispetto alla programmazione delle politiche di welfare. Al 1° gennaio 2016 sono presenti nel piacentino 12.215 persone residenti con 85 anni e più, pari al 4,26% della popolazione totale. Tale incidenza è superiore sia al dato regionale (3,94%) che nazionale (3,29%), e conferma ancora una volta il maggior grado di invecchiamento della popolazione locale rispetto agli altri contesti (se a Piacenza “applicassimo” la stessa percentuale registrata a livello nazionale gli ultraottantacinquenni scenderebbero a circa 9.400).

Le femmine, circa 8.500, a causa della maggior vita media sono il gruppo nettamente più consistente (il 70%), mentre i maschi, quasi 3.700, costituiscono il restante 30%. La fascia di età più numerosa è ovviamente quella iniziale, dagli 85 agli 89 anni, che rappresenta il 60% delle donne e il 70% degli uomini, i 90-94enni sono invece rispettivamente il 32 e 25 per cento, e gli over 95 l’ 8 e 5 per cento.

Un dato che poi emerge osservando lo stato civile è che mentre tra i maschi è ancora coniugato ben il 56% del totale (ma a livello regionale e nazionale la percentuale è superiore, il 60%), con evidenti implicazioni quindi sulle maggiori possibilità di assistenza per queste persone effettuata ancora all’interno del nucleo famigliare, tra le femmine l’incidenza è solo del 9%; le donne sono infatti vedove nella stragrande maggioranza dei casi (l’80%, incidenza paragonabile a quella regionale e nazionale), contro il 30% degli uomini. Rispetto all’1.1.2012 (anno da cui parte la serie di dati confrontabili sul portale dell’ISTAT) questa fascia di popolazione è aumentata nella nostra provincia dell’11,6% (circa 1.300 persone in più, 800 femmine e 500 maschi), in linea con la dinamica emiliano romagnola (+11,4%), quando la popolazione totale è cresciuta invece nello stesso periodo dello 0,9% (in Emilia-Romagna del 2,5%).

Nel capoluogo Piacenza, dove si concentra oltre 1/3 degli ultra85enni della provincia, l’incremento è stato del 15% (quasi 600 persone in più), ma variazioni significative in valore assoluto e percentuale si sono registrate anche a Pontenure (+30%), Rottofreno (+26%), S. Giorgio (+21%), Borgonovo V.T. (+19%). A Gossolengo, che è il comune piacentino con la minor incidenza di ultra 85enni, si registra comunque uno dei maggiori aumenti a livello provinciale (+34%). La popolazione più anziana com’è noto caratterizza infine, per via delle difficoltà di ricambio generazionale e dei vuoti lasciati nelle classi iniziali e centrali d’età, le aree più interne e di montagna: all’1.1.2016 – contro un’incidenza media del 4,26% - si registrano indici da due a quattro volte superiori a Zerba, Ottone, Coli, Farini, Cerignale, Ferriere, Morfasso, Pecorara e Cortebrugnatella. 

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