Cronaca

«Possiamo guardare avanti in un clima di rinnovata fiducia»

A Piacenza le celebrazioni della Festa della Repubblica in piazza Cavalli e piazza Cittadella

Si è svolta anche a Piacenza la cerimonia per il 75° anniversario della Festa della Repubblica. Nella nostra città la celebrazione ha visto due momenti. Prima l’omaggio del sindaco Patrizia Barbieri e del prefetto Daniela Lupo al sacrario dei caduti in piazza Cavalli. Poi in piazza Cittadella la cerimonia dell’alzabandiera con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

IL SALUTO DEL PREFETTO DANIELA LUPO

Rivolgo un saluto alle Autorità civili, militari e religiose, alle Associazioni d’arma e combattentistiche, ai Rappresentanti degli Enti e Associazioni intervenuti, ai Dirigenti Scolastici, al personale e ai ragazzi delle Scuole di ogni ordine e grado del Capoluogo e della provincia, qui rappresentate in questa giornata in cui ricorrono i 75 anni della nascita della nostra Repubblica, da 4 Istituti che riceveranno in dono dalla Banca di Piacenza il Tricolore, simbolo dell’Italia, del popolo italiano e delle libertà conquistate. In questa seconda Festa della Repubblica durante la pandemia, la provincia di Piacenza, duramente colpita nella prima ondata, vede, insieme all’intero paese, la luce della speranza e della ripresa in fondo al tunnel. Questa giornata è stata preceduta dal crollo dei contagi, dei ricoveri, delle morti, non più per effetto delle sole restrizioni nei contatti fra le persone, ma anche grazie a un poderoso sforzo di vaccinazione che sta impegnando tutte le articolazioni della Repubblica: dallo Stato, alle Regioni agli Enti Locali. La coralità dello sforzo del Servizio Sanitario Nazionale, delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile, delle Regioni, delle Province, dei Comuni ha segnato la capacità di reazione e di solidarietà del Paese: una compattezza che illumina il significativo traguardo dei primi 75 anni della nostra Repubblica. Con caparbietà, questo territorio ha continuato ad andare avanti riorganizzandosi e adattandosi alle difficili condizioni, mostrando creatività e fiducia, senza mai perdere di vista i più deboli. Pur in una realtà economicamente forte e ben strutturata come questa, la sofferenza sociale non è mancata, ma la reazione è stata forte e decisa, in piena collaborazione fra realtà istituzionali, economiche, finanziarie e il mondo del volontariato: il sistema Piacenza. Nell’avvio della ripresa, questa collaborazione si focalizza con particolare attenzione al mantenimento e al recupero dei posti di lavoro, alla sicurezza sul lavoro, alla formazione e riqualificazione del personale, in relazione anche alle nuove tecnologie. Già nel settembre 2020, in Prefettura, è stato sottoscritto il protocollo di intesa riguardante la “Sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero ed irregolare”, approccio collegiale, per Piacenza, al tema della sicurezza e della legalità nel mondo del lavoro, che mette a sistema e rafforza la cooperazione di tutte le componenti istituzionali e sociali in gioco. L’Osservatorio previsto dal protocollo ha avviato un monitoraggio periodico, con particolare riferimento ai settori più colpiti da episodi infortunistici come edilizia; agricoltura; artigianato e piccola impresa; ma anche appalti; logistica; metalmeccanica e/o industriale. Nell’ambito degli appalti, veniva intanto siglato un nuovo protocollo di intesa con il Comune Capoluogo, la AUSL e altri comuni della provincia, per prevenire i tentativi d’infiltrazione criminale negli appalti di lavori, forniture e servizi. Le soglie di valore, elevate e spesso inoperanti, sono state così diminuite estendendo i controlli antimafia. Con la stessa finalità, è stato siglato il 14 Aprile scorso, l’Accordo con Camera di Commercio. Tutte iniziative sorte dalla necessità, nell'attuale contesto pandemico e nella ripresa ormai avviata, di prestare massima attenzione ai settori economici e produttivi e prevenire fenomeni predatori delle organizzazioni criminali, a partire dall’usura. Un’attenzione particolare è stata rivolta alle istanze del territorio, ai temi emergenti connessi agli effetti della pandemia. Lo scorso 19 febbraio la prefettura ha sottoscritto il protocollo relativo al progetto #eorastudio, firmato dalla diocesi di Piacenza–Bobbio che coinvolge anche la provincia di Piacenza e la fondazione di Piacenza e Vigevano, per la creazione di un modello operativo e innovativo di dialogo inter-generazionale e inter-istituzionale per la prevenzione strutturale del disagio giovanile. Un altro protocollo coinvolge provincia, comune, ufficio scolastico territoriale, consulta provinciale degli studenti, Ausl e le associazioni dei genitori. A tali iniziative, si è aggiunta quella per il dialogo interreligioso che, attraverso le rappresentanti delle varie comunità religiose e la consulta provinciale degli studenti ha l'obiettivo, tra l’altro, di favorire il dialogo con le famiglie provenienti da differenti contesti culturali e territoriali. Consentitemi ora di ringraziarvi uno ad uno e di partecipare l’emozione di vivere con voi tutti il mio primo 2 giugno da Prefetto in questa Provincia, ricca di storia e di arte, a quasi un anno dall’insediamento; tanto c’è da fare, ma sono certa di essere parte di una grande squadra e soprattutto di poter contare su persone di grande spessore e umanità. Nel commosso ricordo di chi ci ha lasciato e di chi continua a soffrire, a noi tutti resta l’impegno di osservare la massima cautela e il rispetto delle prescrizioni che vengono dalla scienza, facendoci vaccinare con convinzione e rispettando le poche misure di distanziamento e di igiene che sono tuttora indispensabili. Per il resto, possiamo guardare avanti in un clima di rinnovata fiducia e di piena consapevolezza dei valori della solidarietà e della democrazia. Viva l’Italia, Viva la Repubblica!

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