Possibile chiusura della Questura, Siap: «Gravi ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini»

Il segretario Chiaravalloti: «Mentre le necessità aumentano sul piano sicurezza e servizi, non mi sembra che il dipartimento abbia dimostrato attenzioni per la Questura  di Piacenza, figuriamoci se adesso si declassa in commissariato con un questore che sta in un’altra città»

Posto Polizia dell'ospedale chiuso, poliziotto di quartiere sparito, Sezione Polstrada con personale sempre più anziano e con grosse difficoltà legata ai mezzi e alla struttura sempre più vecchia, possibile chiusura della polizia Postale, nuova contrattazione di orari presso la Polfer dove causa mancanza personale si è dovuto eliminare un intero turno di servizio e  a tutto questo e altro ancora:  adesso la possibile chiusura della Questura che vorrebbe dire un declassamento a commissariato che sinceramente, viste le organizzazioni tutte Italiane, ho paura di una possibile ulteriore riforma che metta in difficoltà uffici amministrativi ed operativi con ripercussioni sulla sicurezza e sui servizi ai cittadini attinenti i passaporti, le armi, i permessi di soggiorno etc». Scrive in una nota il segretario provinciale del Siap, Sandro Chiaravalloti. 

«In sostanza, mentre le necessità aumentano sul piano sicurezza e servizi, non mi sembra che il dipartimento abbia dimostrato attenzioni per la Questura  di Piacenza, figuriamoci se adesso si declassa in commissariato con un questore che sta in un’alatra città che dovrà decidere anche su alcuni aspetti riguardanti altri Uffici come la Stradale di Piacenza che a questo punto mi chiedo se da Sezione passerà a sottosezione alle dipendenze anche questa di Parma. Si sta rifondando il gran Ducato di Parma e Piacenza?  Sono convinto che le problematiche aumenteranno anche in previsione di un certificato dimensionamento del numero di personale che avverrà nei prossimi anni. In sostanza, ancora una volta proposte che debbono essere necessariamente combattute e respinte  a fronte di scelte sempre pessime che vengono preferite a possibili riforme che non arrivano mai e che troverebbero il consenso di tanti».

«Strano è che in questo Paese tutte le riforme che i cittadini si aspettano e che garantirebbero risparmio consistente sulla spesa pubblica e che riguarda in particolar modo la politica di questo paese, non arrivano mai e si sceglie di mettere i difficoltà i servizi essenziali come la sicurezza mentre le auto blu, simbolo dello spreco tutto Italino,  continuano a viaggiare tra ministeri e palazzi della politica  che contrariamente a quanto promettono in campagna elettorale non diminuiscono mai insieme a pensioni e stipendi che reputo scandalosi e inaccettabili. Si devono vergognare! Certo è, che il dibattito in questi mesi aumenterà e noi del Siap, pian piano che le problematiche diventeranno più consistenti e più certe, non mancheremo di informare la comunità con notizie sempre più certificate  e reali in quanto una delle domande che mi pongo è se certi Uffici ci saranno ancora e se si,  se saranno diretti da funzionari oppure no». Conclude. 

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