Presentato l'ambulatorio sociale di via Pozzo: «Apertura in febbraio»

Costanza Ceda (Ausl): «Tanti servizi socio-sanitari rivolti alla fascia fragile della popolazione: il laboratorio di via Pozzo sarà attivo 24 ore su 24 ed aprirà sicuramente prima della fine di febbraio 2016»

L'ambulatorio

«Tanti servizi socio-sanitari rivolti alla fascia fragile della popolazione: il laboratorio di via Pozzo sarà attivo 24 ore su 24 ed aprirà sicuramente prima della fine di febbraio 2016»: queste le parole del direttore delle attività socio-sanitarie Ausl Costanza Ceda durante il sopralluogo del 21 dicembre ai locali di via Pozzo che ospiteranno l'ambulatorio sociale nel quartiere Roma.

«Non è facile trasformare una zona problematica come quello di via Pozzo – interviene l'assessore al Nuovo welfare Stefano Cugini - in un punto di virtuosità. L'impegno che ci eravamo presi era quello di finire i lavori entro la fine dell'anno: siamo riusciti a completare quasi tutte le operazioni di ristrutturazione dei locali, manca solo la rampa per i disabili che è in fase di costruzione. Da parte dei residenti inizialmente si percepiva una certa diffidenza ma ora c'è un atteggiamento di impazienza per l'apertura dell'ambulatorio».

«Come già succede - spiega Cugini - continueranno i tanti passaggi delle forze dell'ordine nella zona. I servizi dell'ambulatorio saranno rivolti alla fascia marginale della popolazione ma saranno disponibili anche operazioni per i residente della zona come per esempio la prova della pressione e il prelievo del sangue». Luisella Reboli Dimaggio si occuperà di gestire le attività di medicina essenziale, assistenza infermieristica e orientamento socio-sanitario curato dal personale volontario di cui è in corso il reclutamento e la formazione: «Mio marito aveva pensato di creare una realtà simile a quella di cui stiamo parlando oggi: vogliamo rispondere alle esigenze di chi ora non ha accesso ai servizi socio sanitari».

La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha deciso di sostenere l'iniziativa con un contributo economico: «Questo non è un progetto con una validità limitata – sottolinea il direttore della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Marco Mezzadri - questi servizi saranno presenti per diversi anni». «Due anni fa in questo quartiere – sottolinea il proprietario dell'immobile, Carlo Becciu – accadevano alcuni brutti fatti di cronaca. Questo laboratorio è una cosa importante per il quartiere di porta Galera».

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