"Presenza forte e discreta", i carabinieri nei capolavori della pittura: ecco il nuovo calendario dell'Arma

Grazie alla pittura digitale in alcuni famosissimi dipinti di artisti italiani e europei è stata inserita la figura del carabiniere. Ecco il nuovo calendario dell'Arma che celebra l'arte e la presenza costante e discreta dei suoi uomini nella storia

Il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico

L'arte e l'Arma. Un connubio lungo due secoli che con il calendario 2016 dei carabinieri viene celebrato nel migliore dei modi. Con la rivisitazione di alcuni capolavori di artisti italiani ed europei che hanno preceduto, accompagnato e immediatamente seguito il periodo delle immani tragedie delle due guerre mondiali, in un percorso immaginario lungo gli oltre duecento anni di storia dell’Arma, ha preso vita il nuovo calendario. E così nei dipinti di Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Amedeo Modigliani, Toulouse Lautrec, Henry Rousseau, Seurat, De Chirico, Dalì, Boccioni, Mario Guido Dal Monte, Carlo Carrà e Magritte, sono state inserite, grazie alla pittura digitale, le figure di carabinieri che hanno accompagnato la storia dell'Italia, ancor prima che il nostro Paese fosse unito. 

Calen_008_Pagina_15_Pagina_16-2Una carrellata di immagini suggestive e cariche di emozioni, una copertina con la fiamma, simbolo dell'Arma, su una tavola di colori di ispirazione futurista, l'introduzione del comandante generale Tullio Del Sette, il commento di Ferruccio De Bortoli: «I carabinieri, una presenza forte e discreta» e quello del critico Philippe Louis Daverio: «I Carabinieri sono da sempre una parte imprescindibile dell’inconscio collettivo degli italiani. Ma sono pure parte naturale della coscienza nazionale e di questa hanno contribuito a scandire la Storia. Una testimonianza assolutamente unica nell’evolversi d’Europa è il loro Calendario, ogni anno diverso e da sempre simbolo d’un rapporto di forte simpatia con la Nazione», rendono l'edizione 2016 una delle più belle mai confezionate. 

«Abbiamo voluto rendere maggio ai pittori dell'Ottocento e Novecento anche per rimarcare la vicinanza tra l'Arma e l'arte. Il reparto Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma è un'eccellenza a livello mondiale che tutti ci invidiano. Il calendario, che viene distribuito in oltre un milione e duecentomila copie, ha anche lo scopo di avvicinare la popolazione all'arte e ci auguriamo che possa contribuire, dal punto di vista artistico, a una crescita in chi lo riceve» afferma il comandante provinciale di Piacenza, il colonnello Corrado Scattaretico a margine della presentazione. 

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