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Cronaca

Preso con due chili di hascisc, algerino patteggia

Un anno e sei mesi per un 21enne. I carabinieri lo avevano fermato in stazione con la cocaina e a casa scoprirono il “fumo”. Il giudice concede gli arresti domiciliari

I carabinieri lo avevano fermato in stazione con 10 grammi di coca. In casa, poi, gli avevano trovato 2 chili di hascisc. Un algerino di 21 anni ha patteggiato oggi la pena di un anno e sei mesi di reclusione, per detenzione e spaccio di stupefacenti, davanti al giudice per l’udienza preliminare Stefania Di Renzo. Al giovane, che era in carcere da febbraio, il giudice ha concesso gli arresti domiciliari. L’hascisc rinvenuto in cantina - di scarsa qualità - in realtà ammontava a 320 grammi, cioè la quantità di “fumo” in cui era contenuto il principio attivo illecito. Il giovane, difeso dall’avvocato Antonino Rossi, sconterà così la pena in casa dei genitori.

A far scattare le manette erano stati i carabinieri del Nucleo Radiomobile e dell'Aliquota operativa, lo scorso 21 febbraio. Il giovane, disoccupato ma in regola era stato fermato per un controllo nel piazzale della stazione dopo essere sceso da un treno regionale proveniente da Milano. Il ragazzo ha finto di collaborare con i militari, ma aveva appoggiato un borsone per terra ed era scappato in mezzo al traffico fino ad arrivare davanti all'ex Bar Bologna dove ha buttato in mezzo alle auto un cellulare e un involucro con la cocaina. Durante la perquisizione, nella cantina della casa al Quartiere Roma dove vive gli investigatori avevano trovato 18 panetti di hascisc da circa un etto l’uno (un panetto era gia stato diviso, pronto per essere spacciato).

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