Prete accusato di molestie sessuali, il vescovo Ambrosio: «Piena fiducia nella Magistratura»

Un sacerdote piacentino che presta servizio pastorale in una parrocchia della provincia di Piacenza è accusato di molestie sessuali nei confronti di un 15enne. Il vescovo: «Grande sconcerto. Confido nell'operato della Magistratura e attendo che venga fatta completa chiarezza»

Il vescovo Gianni Ambrosio

Un sacerdote piacentino che presta servizio pastorale in una parrocchia della provincia di Piacenza è accusato di molestie sessuali nei confronti di un 15enne. Il fatto risalirebbe a un mese e mezzo fa circa: secondo le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Piacenza e coordinate dal pm Emilio Pisante, il sacerdote sarebbe accusato di aver palpeggiato un 15enne della provincia che si recava da lui per avere lezioni private. Il ragazzo avrebbe poi raccontato dell'accaduto in famiglia, da qui la decisione di presentare denuncia e il conseguente avvio delle indagini. Al momento l'episodio per il quale il prete risulta iscritto nel registro degli indagati sarebbe uno solo, il reato ipotizzato molestie (o tentata violenza sessuale). Del caso sono stati informati i vertici della Diocesi piacentina. (Ansa)

IL COMMENTO DEL VESCOVO AMBROSIO - «Ho appreso con grande sconcerto e con immensa sofferenza la notizia che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza ha sottoposto ad indagine un prete piacentino. Dichiaro che confido nell’operato della Magistratura e attendo che venga fatta completa chiarezza» scrive in una nota il vescovo Gianni Ambrosio. 

«Appena appresa la notizia, ho subito avviato l’indagine a livello canonico, dopo aver preso contatto con la Congregazione per la Dottrina della Fede, competente per la disciplina canonica. In attesa dei chiarimenti e della decisione della Magistratura, desidero innanzi tutto rivolgere il mio primo pensiero ai giovani. Anche per la mia vita che ho trascorso con i giovani, so quanto grande sia la loro vulnerabilità e quanto dolorose siano le ferite. Il secondo pensiero lo rivolgo al prete, stimato e apprezzato. Spero che possa chiarire il suo comportamento. Il terzo pensiero va alle comunità: condividiamo insieme il grande dolore. Invito tutti a non scoraggiarci e a confidare nell’aiuto del Signore: anche le prove più dure possono essere un’occasione per crescere. Voglio ribadire la mia stima per i sacerdoti, gli animatori e gli educatori laici che si impegnano nella pastorale e nel campo educativo. La loro passione e la loro dedizione non possono essere intaccate o offuscate: meritano la nostra gratitudine e fiducia. Chiedo a tutti la preghiera, la vicinanza, il sostegno reciproco. Vi affido tutti al Signore con la speranza che la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio, attraverso questa difficile prova, trovi la forza che viene dal Signore risorto». Conclude il vescovo.


 

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