Prevenzione tumori del cavo orale, la prima giornata il 10 aprile

Cuda (Aooi): «La prevenzione dei tumori del cavo orale è importantissima perché è molto frequente. La diagnosi precoce si associa ad una prolungata sopravvivenza. Se invece non si individua subito la malattia, le percentuali di sopravvivere scendono drasticamente»

Domenico Cuda e Guido Pedrazzini

Il 10 aprile si terrà la prima giornata della prevenzione Aooi, associazione otolaringologi ospedalieri italiani. Questo evento si dedicherà alla diagnosi dei tumori del cavo orale attraverso screening gratuiti. I controlli saranno nell'ambulatorio otorinolaringoiatria (polichirurgico secondo piano, blocco C) il 10 aprile dalle 9 alle 12. Per tutti i dettagli è possibile consultare il sito www.giornataprevenzioneaooi.it. 

«L’iniziativa - interviene il dottor Guido Pedrazzini, direttore sanitario - nasce in una visione di medicina sociale, quella della prevenzione. Abbiamo una lunga tradizione di screening e di sensibilizzazioni nel nostro ospedale».

«Le azioni che abbiamo messo in campo come associazione sono tante - spiega il dottor Domenico Cuda dell’associazione otolaringologi ospedalieri italiani - per esempio vorremmo mettere in luce la disciplina di otolaringologia che negli ultimi tempi ha avuto moltissimi sviluppi: ci sono ben sette sottocategorie.

L’otolaringologia è poco conosciuta  nel nostro paese. Da qui è nata l’esigenza di far vedere la figura dell’otolaringologo in tutte le sue sfaccettature e di dare spazio alle tematiche di prevenzione. Questa iniziativa è solo il primo di una serie di appuntamenti. Vorrei ricordare che la giornata della prevenzione ha registrato un grande successo di adesioni: 182 reparti ospedalieri italiani, un'enormità. 

La prevenzione di questo tipo di malattia - sottolinea Cuda - è importantissima perchè è un tumore molto frequente. La diagnosi precoce si associa ad una prolungata sopravvivenza. Se invece non si individua subito la malattia, le percentuali di sopravvivere scendono drasticamente.

Vorrei citare i fattori di rischio più comuni: fumo, alcool, cattiva igiene orale, diete povere di frutta e verdura, papilloma virus ma anche le anomalie dei denti come per esempio un dente scheggiato.

Vengono registrati fino a 12 casi per anno ogni 100.000 abitanti. A Piacenza ci possiamo aspettare dai 30 ai 40 casi, del resto, ogni anno almeno una ventina di casi si presentano nel nostro ospedale. Rivolgiamo a tutta la cittadinanza l'invito a partecipare alla giornata della prevenzione: ci diamo appuntamento il 10 aprile». 

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