«Primi segni di cedimento da parte delle persone fragili, diamoci tutti da fare»

Il messaggio ai concittadini del sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani: «Le privazioni dei rapporti umani rendono vulnerabili molte persone, se percepiamo che qualcosa non va, non facciamo finta di niente»

Raffaele Veneziani

«La notizia della donna sdraiatasi pressoché nuda sulla gazzella dei Carabinieri, un paio di giorni fa a Borgotrebbia, ha fatto il giro delle cronache italiane più per la sua connotazione boccaccesca, magari scatenando qualche risolino, che per il fatto in sé. Nello stesso giorno, questa volta a Rottofreno, una donna in grave stato di alterazione è stata accompagnata al pronto soccorso per accertamenti psichiatrici dopo un piccolo incidente a cui è seguita una colluttazione piuttosto movimentata». Il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani parte da qui per una riflessione con i suoi concittadini. «I casi di questo tipo sono diversi e possono certamente essere interpretati, nella loro crescente frequenza, come i primi segni di un cedimento che potrebbe coinvolgere le persone più fragili che sono anche le più vulnerabili alle privazioni alle quali tutti siamo costretti in questi giorni. Ad esserne causa scatenante sono spesso le privazioni dei rapporti umani (penso ai tanti che mi scrivono in preda alla frustrazione per non poter visitare i parenti in casa di riposo), ma anche il cambiamento di quelle routine che per molti sono regole di vita dal cui sconvolgimento deriva un terremoto che arriva fino a smuovere le fondamenta stesse dell'esistenza. Ho visto in questi anni persone "perdersi" dopo la perdita del lavoro, ed anche se la perdita non è oggi definitiva la sua mancanza può essere un duro colpo nell'immediato».

«Ciascuno di noi – prosegue Veneziani - pur senza avere competente psicologiche o psichiatriche, conosce certamente qualche persona che percepisce essere in difficoltà, sola, magari con tendenze depressive o all'abbandono di sé. Abbiamo - tutti, nessuno escluso - il grande compito di essere vigili a questi casi e segnalarli prima che queste situazioni degenerino. Facciamo una telefonata a quella persona che conosciamo come fragile, anche se non la sentiamo da un po'. Parliamole anche solo per sapere come sta. Se percepiamo che c'è qualcosa che non funziona, dobbiamo avere la responsabilità di attivare le reti di sostegno e soccorso che esistono proprio per questi casi, da sempre ma ora più che mai». «Solo con l'aiuto di tutti voi le istituzioni – conclude il primo cittadino di Rottofreno - potranno aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno, compresi quelli che il telefono, per chiedere aiuto, non lo alzeranno mai. Anche questo è un obiettivo sfidante, ma io so che la nostra comunità è capace di questo e molto altro. Confido in ciascuno di voi. Coinvolgeteci per aiutare chi è in difficoltà, sapendo che faremo del nostro meglio perché questa richiesta di aiuto posti ad un sostegno concreto».

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