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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Primo Maggio in piazza: «Nessuna svolta, l'azione politica locale è poco incisiva»

Tradizionale corteo dei sindacati sulle note della Banda Ponchielli. Dal discorso del segretario Cisl Marina Molinari in piazza Cavalli bordate all'Amministrazione: «C'è scarsa incisività nell'azione politica. Negativa l'ipotesi di alzare ulteriormente le tasse locali». Il Primo Maggio di quest'anno è stato dedicato alla tragedia dei migranti del Mediterraneo

Un Primo Maggio nel segno dei migranti, ma anche per lanciare dal palco critiche all’Amministrazione Comune di Piacenza e alle riforme del governo Renzi. Dopo il tradizionale corteo partito da piazzale Genova e la sfilata per le vie del centro – con un momento di raccoglimento al Dolmen -, i partecipanti – accompagnati dalla musica della “Banda Ponchielli”, si sono diretti in piazza Cavalli per i discorsi dei sindacati. «Il nostro primo pensiero è per i migranti vittime delle tragedie degli ultimi tempi – ha spiegato dal palco Gianluca Zilocchi, segretario provinciale Cgil -, ma vogliamo ricordare anche le vittime del lavoro e dell’amianto. Abbiamo chiesto in prefettura politiche diverse sul tema dell’immigrazione, e oggi vogliamo ricordare questo tema». La piazza ha osservato un minuto di silenzio, in onore anche per le vittime del terremoto in Nepal.  Presenti alla festa anche il vicesindaco di Piacenza Francesco Timpano e il sindaco di Podenzano Alessandro Piva in rappresentanza della Provincia di Piacenza.

Claudio Scotti, dipendente del Carrefour - il supermercato recentemente chiuso in città - ha portato la sua testimonianza sul palco. «Io ed altri siamo entrati a lavorare in questo posto che eravamo quasi adolescenti, siamo cresciuti con l’azienda e non ci siamo mai arresi, dedicando molto di noi al lavoro. Gli ultimi anni di Carrefour hanno minato la serenità delle nostre famiglie. C’è rassegnazione in noi in questa giornata di festa, siamo tristi e preoccupati». Andrea Cignatta della Tectubi ha criticato dal palco i colpevoli della crisi mondiale, individuati nelle banche e nella finanza. Due giovani hanno invece illustrato le rimostranze dei sindacati nei confronti della riforma della scuola voluta dal governo Renzi. Marina Molinari-2

«Nei giorni scorsi – è stato invece l’intervento conclusivo, quest’anno affidato a Marina Molinari, segretario provinciale Cisl - sono stati resi noti i dati sul dato di aperture e chiusure di imprese nel primo trimestre del 2015, e parlava di -270 unità sul nostro territorio. L’emorragia non si ferma e anche gli ultimi dati occupazionali non sono incoraggianti. Le imprese rincorrono una ripresa che non arriva, si affidano agli ammortizzatori sociali, ma poi devono soccombere e giungono alla fine. I consumi non riprendono, Carrefour e Benetton ne sono una prova. La vocazione turistica del nostro territorio non decolla, vedesi la chiusura dello storico Albergo Roma, ulteriore colpo alla nostra città». Il corte di quest’anno era in concomitanza con l’inaugurazione di Expo a Milano. «Expo apre oggi, auspicavamo che fosse un evento che portasse ricadute durature a Piacenza. Speravamo in un miglioramento dei trasporti ferroviari, e credevamo che gli imprenditori investissero nelle strutture ricettive del territorio: ma non è stato così. Confidiamo comunque in un buon risultato per Piacenza, faremo la nostra parte».

Irpef-2«Il nostro territorio – Molinari ha fatto una riflessione politica sul comune di Piacenza - soffre di una debolezza di idee e di programmazione che abbia una visione lunga. Abbiamo apprezzato in questi mesi lo sforzo del Comune  e in particolare dell’assessore allo sviluppo economico di sostenere l’avvio di nuove imprese specie giovanili, di dare spazio a idee e start up d’impresa , ma la generale debolezza del territorio, e la scarsa incisività dell’azione politica complessiva, ad oggi, faticano a mostrarci un vero punto di svolta, ad di là delle buone e condivisibili intenzioni e volontà.

Non può che essere invece considerata del tutto negativamente l’ipotesi annunciata a mezzo stampa da parte dell’Amministrazione comunale di Piacenza, di alzare ulteriormente le tasse locali, aumentando l’addizionale Irpef, perchè ciò va a colpire soprattutto le famiglie con redditi medio-bassi.  Se ci sono problemi di bilancio è giusto parlarne, prima di far pagare sempre i soliti: sono settimane che i sindacati piacentini sollecitano un incontro per evitare proprio la situazione a cui si sta giungendo». Infine, il segretario Cisl ha voluto dedicare la giornata del 1° maggio 2015 soprattutto alla difficile condizione dei migranti. «A Piacenza come in tutt’Italia dedichiamo questa giornata alle morti di centinaia di migranti che stanno avvenendo nel Mediterraneo. Un Mediterraneo che sta diventando un cimitero marino».

Festa del Primo Maggio 2015 - ©Mulazzi/IlPiacenza

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