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Cronaca

Processo Boemi, Reggi: "Ho autorizzato io la comandante ad usare l'auto"

"Sono stato io ad autorizzare verbalmente la comandante Elsa Boemi a utilizzare l'automobile di servizio per i suoi spostamenti" così ha dichiarato Reggi oggi in tribunale al processo che vede la comandante della polizia municipale imputata per peculato

"Sono stato io ad autorizzare verbalmente la comandante Elsa Boemi a utilizzare l’automobile per i suoi spostamenti. La sua infatti non era affidabile".

Lo ha dichiarato questa mattina in tribunale il sindaco Roberto Reggi che è stato ascoltato dai collegio dei giudici in merito al processo che vede la comandante della Polizia municipale imputata per peculato. Il sindaco ha però sottolineato in aula che si è trattato di un’autorzzazione espressamente legata alle funzioni di protezione civile che erano state delegate alla Boemi nei periodi di assenza del sindaco stesso (referente principale di protezione civile) da Piacenza.

La comandante, stando alle accuse, avrebbe utilizzato più volte - tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 - l’auto di servizio anche per gli spostamentei da e verso la sua abitazione di Brescia. “E’ importante - ha detto Reggi - che un responsabile di Protezione civile possa intervenire rapidamente in caso di necessità. Boemi mi aveva chiesto quindi di poter utilizzare la vettura di servizio e io gliel’ho accordato, visto che la sua auto non era affidabile soprattutto per viaggi invernali”.

In aula davanti ai gudici Marina Marchetti, Elena Stoppini e Monica Fagnoni, altri testimoni hanno poi risposto alle domande del pubblico ministero Antonio Colonna e dell’avvocato piacentino Paolo Fiori che difende la comandante. Il processo è stato rinviato al 19 maggio prossimo, data in cui sarà la stessa Boemi a rispondere alla domande della pubblica accusa e della difesa.

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