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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Presunti maltrattamenti all’asilo di San Polo / Podenzano

“Violato il diritto di difesa delle tre maestre”, gli atti ritornano al gup

Il collegio di giudici chiamato ad esprimersi sulle tre maestre ha accolto l’eccezione delle difese sul decreto che dispone il giudizio ritenuto dagli avvocati troppo generico. La vicenda risale al 2019, le indagini furono condotte dai carabinieri

Violazione del diritto di difesa, nullità del decreto che dispone il giudizio e ritrasmissione degli atti al gup. E’ in sintesi quanto accaduto nella mattinata del 16 maggio in tribunale dove si sarebbe dovuto aprire il dibattimento per il processo alle due maestre e una suora accusate di maltrattamenti su minore che sarebbero avvenuti all’asilo di San Polo nel 2019. Le difese, negli avvocati Luigi Alibrandi, Franco Livera e Graziella Mingardi hanno sollevato alcune eccezioni preliminari in particolare sul decreto di citazione a giudizio notificato alle imputate e ritenuto dai legali troppo generico. In questo non sarebbero state indicate compiutamente anche le parti offese, ossia i nominativi dei bambini e secondo gli avvocati quindi si era violato il diritto di difesa non sapendo esattamente da cosa ci si difende e di cosa si è accusati.

Il collegio, presieduto da Stefano Brusati, al termine della camera di consiglio, ha accolto le eccezioni delle difese, dichiarato nullo il decreto che dispone il giudizio per presunta indeterminatezza del capo di imputazione e rimandato gli atti al gup. Davanti al giudice per l'udienza preliminare, il pm titolare del fascicolo Matteo Centini dovrebbe quindi precisare l’imputazione e riformulare la citazione. Di lì si dovrebbe poi eventualmente arrivare ad una nuova udienza davanti ai giudici. Contro la decisione del collegio la procura presenterà ricorso per Cassazione. Due le famiglie costituite parte civile e rappresentate dagli avvocati Sara Soresi e Paola Battisti

LA VICENDA - Le indagini, condotte dai carabinieri di San Giorgio, sull'asilo privato cominciarono nel novembre del 2019. Gli investigatori installarono anche delle telecamere nascoste nella scuola. Dalle immagini sarebbero emersi atteggiamenti poco consoni al ruolo di un insegnante: i bambini sarebbero stati, secondo le accuse, vittime di aggressioni verbali «per ledere l’integrità psicologica dei piccoli», come scrisse il gip nell’ordinanza di custodia cautelare (all’inizio per la suora e due maestre scattarono gli arresti domiciliari). Tutte e tre le insegnanti, come fatto anche durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip, hanno sempre negato le accuse dicendo di non aver mai maltrattato i piccoli. 

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