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Cronaca Gragnano Trebbiense

Profughi espulsi dall'accoglienza dopo l'accoltellamento. L'aggressore perde un dito

Quaranta giorni di prognosi in due, una denuncia e l'espulsione dal pacchetto accoglienza. Questo il bilancio dell'accoltellamento avvenuto in via Roma a Gragnano nella mattina del 28 dicembre

Quaranta giorni di prognosi in due, una denuncia e l'espulsione dal pacchetto accoglienza. Questo il bilancio del fatto di sangue che è accaduto in via Roma a Gragnano nella mattina del 28 dicembre. Protagonisti della vicenda due richiedenti asilo ospitati da maggio 2016 in alcuni appartamenti del paese della bassa Valtrebbia insieme ad altri 12 profughi. I due, un 25enne del Togo e un 21enne del Camerun, hanno litigato per futili motivi forse legati alla loro etnia, per tutta la giornata del 27 dicembre. Alla sera le cose sembravano risolte ma verso le 10 del 28 dicembre l'agguato. Il 25enne, fanno sapere i carabinieri della stazione di San Nicolò e Piacenza, ha aspettato che l'altro uscisse dalla porta e gli è balzato addosso con un coltello serramanico colpendolo con alcuni fendenti. Ne è nata una colluttazione fino a quando l'aggressore ha lasciato l'altro a terra in una pozza di sangue, poi ha buttato il coltello in un bidone della spazzatura ed è scappato in bicicletta fino a Gragnanino nell'ufficio del gestore, Osvaldo Bruschi. Ha raccontato di essere stato colpito in casa e aveva un dito quasi staccato dalla mano: si era ferito nell'aggressione. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi del 118 che hanno portato tutti e due all'ospedale.

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