Profughi, Forza Nuova: «Gragnano? Un film già visto»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

“Alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni a Gragnano e senza emettere sentenze a carico di chicchessia, ribadiamo per l'ennesima volta e a voce alta che, con i 35 euro per migrante, non si è fatto altro che proliferare un business". Ad oggi vi sono su Piacenza e provincia, 500 richiedenti asilo sistemati in palestre, ristoranti, alberghi, luoghi improvvisati in fretta da cooperative e associazioni senza troppi controlli sugli immigrati e, a breve, se ne aggiungeranno ulteriori 150. Ancora non si riesce a digerire il tono della Prefettura usato, non molto tempo fa, nei confronti di sindaci dissidenti all'appello dell'accoglienza, in cui avvertiva o provocava la requisizione degli immobili. Sentire oggi le parole del primo cittadino di Gragnano, Patrizia Calza, nonché vice presidente della Provincia, la quale, dopo averli accolti denuncia quasi di non conoscerne i nomi e che tra gli enti che promuovono il business non vi è alcun genere di comunicazione, è paradossale e non in linea con le misure che il governo Renzi millanta da tempo di aver preso sui temi della sicurezza e sulla lotta contro il terrorismo. Negli ultimi giorni, tre di questi sedicenti profughi sono stati allontanati perché sospettati di possesso, spaccio di droga ai giovani del paese. Purtroppo, quando si parla di allontanamento, non significa di certo rimpatriarli al loro paese ma semplicemente allontanarli dalla struttura. Tutte azioni che questa amministrazione, in accordo con il Governo, ha messo in atto sotto forma di emergenza umanitaria a discapito dei nostri connazionali che da tempo ormai stanno attraversando un brutto periodo causato dalla crisi. La sezione piacentina di Forza Nuova sta denunciando per mezzo di comunicati, flashmob e incontri con le Istituzioni, quanto sta emergendo in questi giorni,ma veniva e viene comodo per molti definirci “venditori di razzismo” invece che prendere atto di parecchie nostre segnalazioni al fine di mettere in sicurezza la città e provincia. Ci chiediamo anche come mai il sindaco di Gragnano per smascherare l'ipocrisia della sinistra che ci ha portato in casa scenari da terzo mondo, si sia dovuta rivolgere direttamente a un noto quotidiano della stampa milanese.”

Forza Nuova Piacenza

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