«Pronti a denunciare chi ha ucciso il cinghiale»

Intervento di Paolo Bernini, portavoce del M5S alla Camera: «L'uccisione di fauna selvatica è un reato. E' tempo che lo comprendano anche gli amministratori locali»

Nel riquadro, Paolo Bernini

«È un gesto incomprensibile e immotivato. Ho chiesto quindi spiegazioni al sindaco con formale richiesta di accesso agli atti, circa l’iter seguito per i dovuti tentativi di l’allontanamento dell’animale e di dissuasione. È bene ricordare che la fauna selvatica appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato, ragion per cui, un’azione del genere contrasterebbe con gli interessi della collettività tutta. Ed inoltre, l’art. 544 bis del codice penale punisce chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale. Ergo, qualora la notizia dovesse aver riscontri, valuterò gli estremi per sporgere denuncia contro i mandanti e gli esecutori materiali di questa uccisione tanto inutile quanto incivile».
Lo afferma in una nota Paolo Bernini, portavoce del M5S alla Camera dei Deputati in merito all'uccisone del cinghiale nel parco della Galleana.

«Una settimana fa, si diffonde la notizia che un cinghiale, ribattezzato Agostino, era finito nel parco della Galleana di Piacenza. Gli attivisti di META e Fronte Animalista, fanno sapere che il 16 Giugno c’era stato un primo intervento della polizia provinciale e dei cacciatori, muniti di bastoni e cani, intenti ad allontanare l’animale. In seguito, la notizia della convocazione di un tavolo tecnico tra sindaco, Provincia e Regione al quale prendono parte gli attivisti che si rendono disponibili anche a farsi carico delle spese per la sedazione e il trasporto dell’animale fino ad un centro di recupero per la fauna selvatica». 

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«La situazione sembrava quindi risolta positivamente, a dimostrazione che, grazie, alla collaborazione tra enti locali e volontari sarebbe stato possibile salvare la vita all’animale. Purtroppo gli animalisti mi han fatto sapere che inspiegabilmente, e a loro insaputa, nella giornata di ieri si sarebbe proceduto con l’uccisione dell’animale. Qualora ciò corrispondesse a vero, si tratterebbe di un atto ignobile e illegale, non solo contro l'animale ma anche di chi ha cuore il rispetto per la vita». 

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