Raddoppia il pronto soccorso entro il 2012: lavori per 8 milioni di euro

Partiti i lavori per l'ampliamento del pronto soccorso, che passerà da 1.700 a 3.100 metri quadrati. 4 aree funzionali: codici bianchi, emergenze, pediatria e ortopedia. Bianchi (Ausl): "Nuove tecnologie"

Alla presenza del sindaco Roberto Reggi, dell'assessore provinciale al Welfare Pier Paolo Gallini, del direttore dell'Ausl di Piacenza Andrea Bianchi e di altre autorità, ha preso il via qualche giorno fa l'opera di ampliamento del pronto soccorso dell'ospedale di Piacenza, che si concluderà presumibilmente entro la primavera del 2012. Questi i tempi dell'impegnativa opera di ristrutturazione di una parte dell'ospedale piacentino, che vedrà notevolmente ampliata sia l'area destinata ai soccorsi d'urgenza che la superficie di vari reparti. I lavori seguono il recente restyling del pronto soccorso di Castel San Giovanni.

Alla ditta Sandrini Costruzioni Spa di Trento il compito di realizzare il progetto, che prevede, oltre alla realizzazione di un corpo di fabbrica aggiuntivo - la cui area è oggi stata simpaticamente contrassegnata da palloncini colorati - anche la completa modifica della viabilità esterna, mediante la costruzione di una nuova rampa di accesso che permetterà lo sviluppo di un flusso di veicoli unidirezionale.

RADDOPPIATA L'AREA DESTINATA AL PRONTO SOCCORSO - Il direttore generale dell'Ausl di Piacenza, Andrea Bianchi, sottolinea la complessità dell'intervento, che porterà a 3040, a fronte degli attuali 1795, i metri quadrati destinati all'area del pronto soccorso, che comprenderà quattro zone funzionali: una per gli interventi di minore urgenza - codici bianchi e verdi - una per gli interventi urgenti - codici gialli e rossi - una terza per il pronto soccorso pediatrico e infine un'ultima zona destinata al pronto soccorso ortopedico e alla radiologia d'urgenza. «Un altro elemento qualificante del progetto», continua il dott.Bianchi, «è il rafforzamento con interventi tecnologici della diagnostica per immagini, con il rinnovo di tutte le tecnologie e l'acquisizione di un nuovo macchinario per eseguire la tomografia assiale computerizzata (esame diagnostico comunemente indicato con la sigla Tac )».

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7 MILIONI E 900MILA EURO L'IMPORTO COMPLESSIVO - Questa la cifra necessaria per la realizzazione dell'impegnativo progetto. «Si tratta di un intervento oneroso dal punto di vista finanziario, ma assolutamente indispensabile e particolarmente sentito sia dall'amministrazione comunale che da tutti i cittadini», sostiene il sindaco Roberto Reggi, «quest'opera va a completare una serie di interventi - per decine di milioni di euro - già realizzati nel nostro nosocomio, che lo hanno portato veramente a livelli di eccellenza».

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