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(Repertorio)

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Prostituzione e cocaina nel night di via Calzolai, 10 assoluzioni e una condanna

Processo sospeso per un immigrato, al momento irrintracciabile.  Due anni, pena sospesa, per sfruttamento alla proprietaria del Circolo privato. La difesa: ricorreremo in Appello

Dieci assoluzioni, una condanna e le indagini che continuano per una persona che è irreperibile al momento. Lo ha stabilito il gup Giovanni Picciau.

Si chiude così una inchiesta portata a termine nel 2010 e svolta dalla Squadra mobile che pose fine a un giro di prostituzione di giovani romene che si sarebbe svolto in un night club, un Circolo privato, di via Calzolai. Le persone vennero denunciate e accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere (reato poi caduto) finalizzato allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione e agevolazione al consumo di stupefacenti. La proprietaria 52enne del locale è stata condannata a due anni di reclusione - la pena è stata sospesa - e due di interdizione dai pubblici uffici. «Leggeremo le motivazioni - ha affermato il difensore della donna, l’avvocato Augusto Ridella - e presenterò il ricorso in Appello. La mia assistita è stata condannata solo per sfruttamento della prostituzione».

Per un immigrato accusato di spaccio, invece, il processo è stato sospeso, in attesa che venga rintracciato perché pare non sia più in Italia. In totale erano cinque le persone che dovevano rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Durante una delle scorse udienze, inoltre, un testimone egiziano disse di aver accusato il locale perché un poliziotto (uno di quelli finiti nell’inchiesta dei carabinieri per vari reati) gli disse che se avesse voluto il permesso di soggiorno avrebbe dovuto firmare una dichiarazione dove avrebbe affermato che nel locale le ragazze si prostituivano e veniva fornita droga.

La Squadra mobile, nel 2010, dopo aver monitorato a lungo il locale, eseguì un blitz. I poliziotti, per non destare sospetti, si misero in fila con i clienti, eludendo così le telecamere che sorvegliavano l’ingresso. In un privé i poliziotti trovarono due persone che consumavano un rapporto sessuale. Grazie anche all’intervento di un cane antidroga, vennero trovate una bustina di coca e altre tracce di “neve” sui tavolini. Secondo la Mobile, il costo delle prestazioni era di 50 euro ogni dieci minuti. E, forse, anche per questo, i poliziotti trovarono in cassa numerose banconote da 50 euro. Il locale, dopo un periodo di chiusura, riaprì i battenti.

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