Panificio in via Corneliana. «Il Comune ha messo in pericolo la nostra vita»

Un panificio che crea parecchi problemi e disagi a chi ci abita sopra. Succede in via Corneliana 79 in città dove da 15 mesi al piano terra di un condominio è stata aperta questa attività produttiva. La protesta

bimba_3Un panificio che crea parecchi problemi e disagi a chi ci abita sopra. Succede in via Corneliana 79 in città dove da 15 mesi al piano terra di un condominio è stata aperta questa attività. Sembra che infatti il calore del forno e il rumore dei macchinari in funzione la notte stiano rendendo impossibile la vita alle due famiglie che abitano i due appartamenti appena sopra l'attività produttiva.

Nel pomeriggio di oggi, 11 luglio, è andata in scena una protesta davanti al palazzo comunale, con tanto di striscioni, da parte dei diretti interessati: Giuseppe Paderni e Mario Aloe (Nella foto). Così Paderni: «Noi abitiamo in via Corneliana, io abito in quella casa da 27 anni e il piano terra del condominio ha sempre ospitato attività commerciali come negozi. Ma da 15 mesi ha aperto un panificio, che non è un'attività commerciale ma un'attività produttiva. Questa è una palese violazione del piano regolatore. Le attività produttive non possono essere ospitte in quella zona».

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CALORE E RUMORE - E continua: «Oltre ad una palese violazione del piano regolatore, questa attività ci sta rendendo la vita impossibile: non solo il calore del forno che ci fa svegliare nel cuore della notte ma anche il tremendo rumore dei macchinari in funzione sempre nelle ore notturne. Abbiamo fatto 4 esposti al sindaco ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Sono 15 mesi che portiamo avanti questa battaglia. L'Arpa e una nostra perizia hanno rilevato un'immissione di rumore 8 volte superiore al consentito. Il Comune ci ha risposto solo che siccome è un'attività di artigianato di servizio può stare».

PROBLEMI DI SICUREZZA -  E conclude: «Oltre al rumore e al calore c'è il problema 'sicurezza'. Cioè la nostra incolumità: il panificio non ha il certificato di prevenzione incendi, ha la canna fumaria abusiva e le tubature del gas nelle cantine. Noi a chi dobbiamo rivolgerci? Abbiamo anche protestato davanti ai vigili del fuoco. Ma se loro vengono e per loro è tutto a posto, noi cosa facciamo? Protesteremo anche davanti alla prefettura».

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