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Cronaca

I profughi in protesta davanti al comune, «Siamo stanchi, basta prese in giro»

Arriva sotto il municipio la protesta, non autorizzata, dei profughi ospitati a Piacenza per i quali sono finiti i soldi che garantivano loro assistenza sul nostro territorio. Una ventina di stranieri chiedono di vedere il sindaco. Forze dell'ordine sul posto

Arriva sotto il municipio la protesta dei profughi ospitati a Piacenza. E' una manifestazione improvvisata e non autorizzata dalla questura quella che vede una ventina di nordafricani ospitati al Ferrhotel urlare sotto le finestre del comune per chiedere un incontro con il sindaco Dosi. Il motivo è sempre lo stesso, lo stesso che li ha portati a manifestare anche sotto la Prefettura.

La protesta dei profughi in piazza Cavalli ©IlPiacenza

Il 31 dicembre 2012 infatti è terminato lo stato di emergenza, e il 28 febbraio 2013 finiranno gli aiuti che hanno permesso loro di rimanere sul nostro territorio. Gli stranieri chiedono soldi per andarsene o di lavorare. Dai 500 euro proposti ne vogliono 2mila. Un coro solo: «Siamo stanchi, basta prese in giro». A garantire l'ordine e la sicurezza del palazzo comunale un codone di carabinieri, Digos e polizia municipale.

AGGIORNAMENTO 12.30  - Il sindaco Dosi ai profughi che ha incontrato: «Non possiamo far altro che dare 500 euro, purtroppo la situaizone è questa e non c'è margine». I profughi dal canto loro hanno dichiarato che non lasceranno il Ferrhotel.

AGGIORNAMENTO ORE 11.30 - Una delegazione di 4 profughi è stata ricevuta in comune. Alcuni dei manifestanti avevano ferri e catene che sono stati sequestrati dalla Digos.

LA REAZIONE DELL'USB: «Rimandiamo al mittente i 500 euro, vita dei profughi non tutelata»

IL REPORTAGE REALIZZATO DALLA BATUSA AL FERRHOTEL ALL'INIZIO DI OTTOBRE 2012

LA PROTESTA SOTTO LA PREFETTURA IL 19 FEBBRAIO 2013

LA REAZIONE DELLA LEGA NORD  - "L’onerosa parentesi profughi deve essere chiusa. Subito. Chiediamo al sindaco ‘tolleranza zero’ contro chi minaccia occupazioni e azioni eclatanti. I piacentini hanno sopportato fin troppo”.

A dirlo è il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Cavalli, nel giorno della protesta dei profughi sotto il Comune di Piacenza e a 24 ore dalla fine dell’emergenza ‘Nord Africa’. “I piacentini hanno speso oltre tre milioni di euro per ospitare, in completa inattività, per due anni, oltre cento profughi, ben oltre la fine dell’emergenza libica - dichiara Cavalli -. In questi mesi alcuni migranti si sono resi responsabili di violenze, minacce, danneggiamenti alle strutture di accoglienza e oggi si permettono pure di rifiutare l’ennesimo aiuto (a perdere) concesso loro. La situazione è inaccettabile ed è chiaramente degenerata. Ci aspettiamo azioni decise e risolute.  Basta sopportare in nome di un deleterio buonismo. La pazienza dei piacentini è finita”.

“Si attivino quindi, immediatamente, le procedure per il rimpatrio. E i fondi che si vorrebbe assegnare a ciascun migrante vengano dirottati a favore dell’avviamento al lavoro dei nostri giovani e al sostegno ad anziani e famiglie, ai quali la politica è chiamata a garantire assoluta priorità”. 

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