Protezione civile: a Piacenza arriva un Defender da 60mila euro

La Protezione civile ha assegnato a Piacenza un modulo Defender-caravan per le grandi emergenze, dotato di tecnologie radio che consentono la comunicazione anche in caso di assenza di collegamenti e segnali internet

Il Defender-caravan

Il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha assegnato a Piacenza un modulo Defender-caravan per le grandi emergenze, dotato di tecnologie radio che consentono la comunicazione e l'invio di messaggi e allegati anche in caso di assenza di collegamenti e segnali internet. La tecnologia si chiama Pactor, sfrutta le frequenze radio amatoriali, a cui sono affidati i "pacchetti" di dati che vengono scambiati tra le unità, ed è stata presentata al polo logistico di protezione civile di via Colombo da Alberto Barbera, presidente del Raggruppamento nazionale radiocomunicazioni d’emergenza.

L’associazione ha implementato il progetto di comunicazione finanziato dal Dipartimento centrale. All'inaugurazione della nuova dotazione anche le autorità. Presenti: l’assessore provinciale Massimiliano Dosi e il vicesindaco Francesco Cacciatore. Taglio del nastro a cura della responsabile del Centro operativo misto di Piacenza Enrica Bergami. Poco prima erano giunti i ringraziamenti e le congratulazioni del capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli, il cui messaggio è stato letto in apertura da Barbera. L'unità fuoristrada + roulotte - del valore complessivo di oltre 60mila euro - consente di raggiungere il luogo dell'emergenza, sganciare l'appendice e muoversi in autonomia sul campo d’intervento con l'ausilio delle quattro ruote motrici. Sei i moduli assegnati a livello nazionale.

Oltre a Piacenza ne sono stati dislocati altri a: Castello di Sangro, Biella, Brindisi, Arezzo e Palermo. Posizioni baricentriche rispetto al territorio italiano, come ha affermato, affiancato dal presidente provinciale dell'associazione Regionale, Leonardo Dentoni che a Piacenza è anche coordinatore dei volontari di protezione civile. L'assegnazione del Dipartimento centrale rientra in un più ampio progetto di coordinamento, a livello nazionale, delle colonne mobili regionali e locali. Il progetto prevede anche il potenziamento dei cosiddetti links, le reti radio, attraverso l'installazione di ripetitori aggiuntivi e il raccordo delle associazioni nazionali di volontari. A questo proposito Roma ospiterà a novembre gli Stati generali del volontariato, ulteriore iniziativa per valorizzare un patrimonio nazionale di 800mila operatori che, a titolo gratuito, mettono a disposizione tempo e professionalità per garantire tutele e assistenza alla popolazione

 

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