«Volontari nella Croce bianca: un arricchimento per voi stessi, un aiuto per la gente»

Presentato il nuovo corso per volontari, aperto a tutta la cittadinanza, che prenderà il via il prossimo 9 gennaio nella sede di San Lazzaro

Al centro Michele Rosato e Paolo Rebecchi

«Una ricchezza per se stessi e una crescita personale». Alla Croce bianca di Piacenza sanno bene l’importanza del volontariato, e quanto possa fare bene non soltanto alla collettività piacentina, ma anche singolarmente a ognuno che decida di intraprendere questo percorso. Tutto ciò è stato sottolineato dal presidente Michele Rosato e dal coordinatore dei servizi di emergenza e formazione Paolo Rebecchi che, insieme ai loro collaboratori, hanno presentato il nuovo corso per volontari - aperto a chiunque - che prende il via il prossimo 9 gennaio. Le iscrizioni sono possibili fino al 7.

Gli ambiti in cui la Pubblica assistenza piacentina opera quotidianamente da tanti anni sono svariati: in primis l’emergenza sanitaria in convenzione con il 118, ma anche i trasporti sanitari, i servizi sociali, la protezione civile. Ma anche, da qualche tempo a questa parte, nei tre ambulatori di prossimità (via Raineri, Peep, e Mortizza) dove vengono eseguiti i prelievi: «A questo proposito facciamo appello anche a giovani medici e infermieri affinché ci sostengano in questa preziosa attività di servizio alla cittadinanza».

Paolo Rebecchi ha sottolineato l’importanza della Protezione civile, soprattutto in questo periodo in cui il Paese è stato colpito da gravi calamità: «Si tratta di un servizio sempre più variegato, che vede l’operatore impegnato non solo nell’immediatezza con la ricerca di persone scomparse, la gestione di macro emergenze sanitarie, e il supporto logistico, ma anche in quel supporto sociale, post traumatico, così importante per aiutare le popolazioni, come ad esempio nella distribuzione di giocattoli, nella raccolta di farmaci, anche negli aiuti per gli animali».

Partecipare al corso che inizierà il 9 gennaio non significherà necessariamente entrare a far parte di Croce bianca. «Quello sarà uno step successivo se il candidato avrà determinati requisiti che noi chiediamo ai nostro volontari». Il corso però è aperto a tutta la cittadinanza, e uno può scegliere di prendervi parte anche solo per una propria e importante formazione personale.
Chi vorrà invece proseguire il cammino con la Pubblica, avrà sicuramente molti ambiti di scelta: operatore dell’emergenza sanitaria, autista dei mezzi di soccorso (compito assai delicato, sottolineano), operatore di centrale, servizi sociali, cinofili. «Ma anche - dicono alla sede di San Lazzaro - anche solo qualcuno che possa aiutare negli uffici amministrativi e contabili oppure in cucina per rifocillare i nostri volontari».

La pubblica Croce Bianca oggi conta oltre 350 volontari e svolge oltre 20mila servizi ogni anno. «Il corso sarà aperto a tutti, non chiediamo immediatamente una adesione fattiva. Cerchiamo però di espandere culturalmente il primo soccorso, la popolazione piano piano deve essere educata, anche dalle scuole, a usare il 118 e a sapere come funziona. Volgiamo creare una cultura della sanità. Non creiamo medici e infermieri, ma laici in grado di affrontare, senza prestazioni mediche, l’emergenza sanitaria».

Michele Rosato ha sottolineato come i corsi saranno tenuti da personale specializzato proprio nella formazione: «Li ho visti personalmente al lavoro e sono molto scrupolosi e severi nell’insegnamento».

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