Pugno di ferro del questore: chiuso per 45 giorni l'Africano Bar

È stato chiuso per la seconda volta in meno di un anno l'Africano Bar di via Pozzo. Lì il richiedente asilo nigeriano di 22 anni il 5 agosto ha comprato la bottiglia di vetro di birra con la quale ha ferito un suo conoscente per poi scappare

La polizia sul posto nella mattina dell'agosto

È stato chiuso per la seconda volta in meno di un anno l'Africano Bar di via Pozzo. Lì il richiedente asilo nigeriano di 22 anni il 5 agosto ha comprato la bottiglia di vetro di birra con la quale ha ferito un suo conoscente, un connazionale di 23 anni, per poi scappare. «Si tratta dell'ennesimo fatto di violenza accaduto nel pressi del bar, era già palesemente ubriaco ma gli è stato venduto comunque alcol e nessuno dei gestori ha fatto una telefonata per denunciare quanto stava accadendo», ha dichiarato il questore Pietro Ostuni. E ancora: «Durante i controlli effettuati, quasi quotidianamente, dai poliziotti è emerso che il locale è un luogo frequentato abitualmente da pregiudicati ed è stato teatro di gravi fatti di violenza, l'ultimo in ordine di tempo è quello del 5 agosto». In poche ore l'aggressore, nigeriano richiedente asilo ospitato a Pontedellolio come il giovane che ha ferito, è stato bloccato dai poliziotti a Bologna all'uscita dalla Commissione Rifugiati dove ha sostenuto un colloquio circa la sua richiesta di status di rifugiato. 

«Stiamo valutando anche per la revoca della licenza del bar», ha poi concluso Ostuni. Il 15 novembre 2017 durante la notifica del provvedimento della prima chiusura sempre per fatti analoghi, il titolare aveva aggredito e insultato due giornalisti e aveva opposto resistenza e per questo era stato denunciato. Nei giorni scorsi è stato chiuso, per gli stessi motivi, il market cinese di via Torricella dove l'altro nigeriano aveva comprato una bottiglia con la quale aveva ferito gravamente un suo connazionale il 31 luglio. E' ancora in fuga ma la polizia lo sta braccando. Nel frattempo in questi giorni l'intero Quartiere Roma è sorvegliato speciale: polizia, finanza, municipale e Asl stanno controllando bar, negozi, persone senza sosta. I due provvedimenti derivano dall'applicazione dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L'articolo 100 dispone che la misura di pubblica sicurezza della sospensione della licenza può intervenire in caso di “tumulti o gravi disordini”, oppure “qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose” o, comunque, se il comportamento costituisca “un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

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