Pums, fino al 21 dicembre sul sito del Comune il questionario per i cittadini

Il questionario si inserisce nell’ambito dell’iter partecipativo da cui scaturirà il Piano urbano per la Mobilità sostenibile: entro venerdì 21 dicembre, sarà possibile compilare il modulo per esprimere le proprie valutazioni sulle questioni più importanti e sulle criticità in tema di traffico veicolare, trasporto pubblico, percorsi pedonali e ciclabili

(Foto repertorio). Sotto, l'assessore Paolo Mancioppi

E’ on line, all’indirizzo www.comune.piacenza.it/pums , il questionario aperto a tutti i cittadini residenti tra città e provincia, nell’ambito dell’iter mancioppi-3partecipativo da cui scaturirà il Piano urbano per la Mobilità sostenibile: entro venerdì 21 dicembre, sarà possibile compilare il modulo – disponibile anche in formato cartaceo presso gli sportelli Quinfo di piazzetta Pescheria – per esprimere le proprie valutazioni sulle questioni più importanti e sulle criticità in tema di traffico veicolare, trasporto pubblico, percorsi pedonali e ciclabili. I dati raccolti, con il coinvolgimento della collettività, saranno la base dei successivi incontri e focus tematici che porteranno alla stesura del documento finale.

«La redazione del Pums – sottolinea l’assessore all’Ambiente Paolo Mancioppi – è una tappa fondamentale nell’impegno per rendere più vivibile la città, migliorando la rete urbana di infrastrutture, servizi e collegamenti anche con l’obiettivo prioritario di contrastare l’inquinamento». A questo proposito, l’assessore torna sui dati emersi dalla classifica di “Italia Oggi” sulla qualità della vita, rimarcando che «la maggior parte delle voci riguardanti l’ambiente si riferisce a parametri rilevati negli anni passati: tra il 2015 e il 2016 per quanto concerne la concentrazione di biossido di azoto e Pm10 nell’atmosfera, risalendo addirittura al 2012 per le aree a traffico limitato e al 2013 per le piste ciclabili. Il che non vuol essere certo un alibi per questa Amministrazione, ma indubbiamente rappresenta un elemento da cui partire per portare avanti quelle politiche incisive che il territorio richiede, su cui si potrà esprimere un giudizio complessiva solo tra qualche tempo».

Un discorso a parte, rileva inoltre Mancioppi, è quello sui rifiuti: «Al di là del fatto che anche questi numeri sono elaborazioni di dati risalenti al 2016 e al 2014, ci sono due aspetti significativi da considerare. Il primo è che, a differenza di quanto avviene ad esempio a Parma, sul nostro territorio anche le aziende, incluse le realtà di grandi dimensioni, sono soggette al pagamento della Tari perchè confluiscono nel sistema di differenziazione gestito da Iren (anziché rivolgersi a soggetti privati per lo smaltimento); questo comporta che il quantitativo di rifiuti del tessuto produttivo venga conteggiato al pari di quello dei nuclei familiari, alzando inevitabilmente la media pro capite. Il secondo punto di cui tenere conto, è la progressiva e capillare diffusione della raccolta porta a porta, avviata nel giugno di quest’anno in viale Dante e con estensione già programmata, entro il 2019, anche al centro storico: fattori che contribuiranno in misura determinante ad accrescere la percentuale di differenziata sul nostro territorio».

«La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini – conclude Mancioppi – si garantisce lavorando su più fronti. Sono certo che dal percorso partecipato per il Pums arriveranno contributi importanti di cui tenere conto, e in tal senso auspico che siano numerose le adesioni».

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