«Sentenza della borghesia contro l’antirazzismo. I colpevoli siete voi»

Il commento del collettivo ControTendenza dopo la condanna dell'egiziano Moustafa Elshennawi: «Siete tutti voi i colpevoli. A tutti voi possiamo solo giurare che non esiste repressione capace di farci demordere, non esiste compagno che sarà lasciato da solo. Esistono solo l’odio e la rabbia, oggi ancora più di ieri ma, statene certi, meno di quelli che troverete domani»

«Quattro anni e otto mesi, questa la sentenza della borghesia contro l’antirazzismo. La nostra, invece, è che siete tutti voi i colpevoli. Voi Comune, capace di perdere la gara a “capitale della cultura” a causa della chiusura di ogni spazio culturale di socialità ma con la faccia tosta di chiedere a chi ha difeso un minimo di dignità 50mila euro per danno di immagine», si legge sul sito del collettivo ControTendenza a poche ore dalla condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione arrivata al termine del processo svolto con rito abbreviato che vedeva imputato l'egiziano 23enne Moustafa Elshennawi accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate in concorso (con Giorgio Battagliola e Lorenzo Canti che hanno scelto il dibattimento) nei confronti del brigadiere capo dell'Arma Luca Belvedere. Lo straniero è accusato di averlo colpito con lo scudo d'ordinanza durante il corteo antifascista e contro l'apertura di Casa Pound in città degenerato definitivamente nel pestaggio in via Sant'Antonino. 

15078648_1808741732682901_1878717147437735557_n-2«Voi istituzioni - prosegue la nota - con la vostra finta neutralità fatta di rigore da un lato e tolleranza verso chi in questi anni ha avvelenato la convivenza civile in città e nel paese. Voi rappresentanti dello Stato, così prodighi a interpretare il vento politico e a rendere fatti le parole del neoministro Salvini. Forti con i deboli al punto di non volerli far dormire sulle panchine ma sempre e comunque leccapiedi di chi sta al gradino superiore al vostro. Voi sinistroidi sempre pronti a dissociarvi per calcolo di bottega, incuranti del reale svolgersi degli eventi e di cosa li produce. Buoni giusto per fare qualche favore alle coop dai banchi del governo prima di consegnare un’Italia marcita alla peggior destra. Voi padronato locale, mandante e beneficiario della repressione contro chi vi fa sborsare il dovuto che vorreste mettervi in tasca».

«Voi media, con il vostro scandalismo da 20 euro ad articolo funzionale ad alzare la tensione, infamare persone e selezionare pezzi di realtà, ma ben attenti ad evitare di raccontare una carica avvenuta pochi istanti prima dello scontro e sempre e comunque a difesa dell’ordine costituito. Delle controparti nemmeno parliamo, gente che fa delazioni in diretta sui social si commenta da sè ma è davvero l’ultimo dei problemi (e l’ultimo anello della catena del potere) per perdervi tempo. A tutti voi possiamo solo giurare che non esiste repressione capace di farci demordere, non esiste compagno che sarà lasciato da solo. Esistono solo l’odio e la rabbia, oggi ancora più di ieri ma, statene certi, meno di quelli che troverete domani».

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