«Odio quest'auto perché mi ricorda il nonno morto», e prende a martellate la vettura della figlia

Intervento della polizia in centro storico dopo che alcuni passanti hanno segnalato un uomo che stava spaccando il parabrezza di un'auto in sosta con un martello

L?auto danneggiata

Prende a martellate l’auto della figlia perché quella vettura gli ricordava il nonno. Alla fine ha rimediato due denunce a piede libero per danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti da offesa. Nei guai è finito un piacentino di 67 anni che l’altra mattina è stato notato da alcuni passanti mentre, con un martello, rompeva il parabrezza di una vettura in sosta lungo una strada del centro storico, vicino a via Garibaldi. I testimoni hanno subito chiamato il 113 fornendo una descrizione dell’uomo, che si è poi scoperto abitare proprio in quella via. Quando gli agenti sono entrati nel suo appartamento, il 67enne ha ammesso tranquillamente di essere il responsabile di quel danneggiamento, consegnando di sua spontanea volontà il martello alla polizia: ha spiegato agli agenti che quella vettura, attualmente di proprietà di sua figlia (una piacentina di 45 anni) era stata, all’epoca, di proprietà di suo padre, il nonno della donna che l’aveva poi ereditata, e che non sopportava di vederla posteggiata sotto casa perché gli ricordava il parente scomparso. Di qui il raptus improvviso. Per l’uomo sono quindi scattate le due denunce.

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