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Racket della prostituzione nel Piacentino: arrestati due sfruttatori

Due componenti della gang dedita allo sfruttamento di ragazze nigeriane sgominata dalla Squadra Mobile di Piacenza nel 2011 sono stati arrestati dai carabinieri dopo la sentenza definitiva emessa dalla Cassazione

Portate in Italia con la promessa di un lavoro, ridotte in schiavitù e fatte prostituire a San Nicolò, Rottofreno e Crema. Questo il destino di decine di ragazze nigeriane sfruttate da una gang di otto persone senza scrupoli che la squadra mobile di Piacenza aveva sgominato dopo complesse indagini nel giugno del 2011.

Oggi per due componenti della banda la Cassazione ha emesso la sentenza definitiva. Si tratta di un uomo di 78 anni originario di Catanzaro ma residente a Rottofreno da anni, che, accusato di di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù, è stato trovato ricoverato in una clinica a Piacenza, Dovrà scontare 8 anni e 6 mesi reclusione. Un nigeriana con cittadinanza italiana di 46 anni invece dovrà scontare 4 anni per sfruttamento aggravato della prostituzione in concorso. In attesa della fine dell'iter processuale la donna era andata in Germania dove gli agenti dell'Interpool l'hanno arrestata prima che prendesse un volo per tornare in Nigeria. L'operazione è stata condotta dalla sezione Catturandi del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Piacenza. 

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