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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Raggira l’amico d'infanzia per decine di migliaia di euro, condannato per truffa

Due anni e nove mesi, anche per circonvenzione di incapace. Il pm aveva chiesto tre anni. Stabilito un risarcimento di oltre 50mila euro. La difesa: «Valuteremo il ricorso in appello»

Si è visto ridurre la pena Cristian Ventimiglia, il 40enne accusato di truffa e circonvenzione di incapace. Questa mattina, 20 luglio, il giudice Gianandrea Bussi ha emesso la sentenza: due anni e nove mesi. Il pubblico ministero Monica Bubba aveva chiesto, la scorsa udienza, tre anni di reclusione. Oltre alla pena, il giudice ha anche assolto Ventimiglia da un paio di capi di episodi di circonvenzione. Assolto invece, come chiesto anche dal pm e dall’avvocato difensore Marco Cavallari, dai reati di falso - non più previsto come reato - e sostituzione di persona. Cavallari aveva anche chiesto l’assoluzione per gli altri due capi di imputazione. La vittima del raggiro, un amico di infanzia dell’imputato, si è visto riconoscere dal giudice un risarcimento di 52.300 euro. Il 40enne - che avrebbe perso 35mila euro e una Mercedes per la cui vendita aveva chiesto 7.500 euro - si era costituito parte civile con l’avvocato di Parma, Fabrizio Poggi Longostrevi, il quale aveva invece chiesto un risarcimento di 80mila euro. L’avvocato Cavallari, dopo aver letto le motivazioni della sentenza, valuterà il ricorso alla Corte di appello contro la condanna. Il presunto truffatore avrebbe anche acceso prestiti con diverse finanziarie per circa 30mila euro, facendoli confluire sui conti correnti aperti con la finta carta di identità. Ventimiglia, spacciandosi per poliziotto in servizio in procura e legato ai servizi segreti, secondo quanto emerso in aula, si sarebbe fatto dare il documento dicendo di poter aiutare il 40enne. Secondo lo psichiatra che ha eseguito una perizia, l’ex amico truffato, in cura dal 2004, avrebbe una forma di ritardo mentale e sarebbe affetto da paranoia che gli ha fatto nascere il timore di essere perseguitato. L’incontro con Ventimiglia è avvenuto dopo anni di lontananza, in Valtidone. Da allora è iniziata una serie di disavventure culminate con una denuncia ai carabinieri e l’approdo al processo.

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