Raid vandalici a scuola, 7 minorenni denunciati. Veneziani: «Si mettano a disposizione della comunità»

Nella giornata dell'8 dicembre 2017 si sono introdotti nella scuola media di San Nicolò, hanno rubato uno stereo e svuotato alcuni estintori, imbrattando il cortile. Ora, al termine delle indagini dei carabinieri guidati dal luogotenente Vincenzo Russo, sei 16enni e un 15enne sono stati denunciati a vario titolo alla procura dei Minori di Bologna per furto aggravato e danneggiamento

Da sinistra il luogotenente Vincenzo Russo, il maggiore Stefano Bezzeccheri e il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani

Nella giornata dell'8 dicembre 2017 si sono introdotti nella scuola media di San Nicolò, hanno rubato uno stereo e svuotato alcuni estintori, imbrattando il cortile. Ora, al termine delle indagini dei carabinieri guidati dal luogotenente Vincenzo Russo, sei 16enni e un 15enne sono stati denunciati a vario titolo alla procura dei Minori di Bologna per furto aggravato e danneggiamento. Due gli episodi contestati dai militari. Nel pomeriggio dell'8 dicembre la prima incursione. Alcuni ragazzini hanno forzato la porta sul retro del plesso scolastico di via Ungaretti che conduce alla palestra. Una volta dentro hanno rubato un impianto stereo e due casse. In serata, un altro gruppo di minorenni invece, approffitando della porta aperta, è entrato ha preso alcuni estintori per svuotarli poi nel cortile. Constestualmente, ha spiegato il comandante Russo, hanno anche ballato e filmato la scena per caricare poi il video dei vandalismi su Instagram, un social network, non prima di aver messo a soqquadro la palestra. Poche ore dopo il sindaco Raffaele Veneziani aveva lanciato un appello ai responsabili tramite Facebook: fatevi avanti e chiedete scusa. I militari in poco tempo sono riusciti a risalire ai responsabili dei raid vandalici. «Ringrazio i carabinieri per l'ottimo lavoro svolto. Dobbiamo far sì che episodi di questo genere non accadano più. Accanto all'azione repressiva, specialmente quando si tratta di ragazzini, occorre anche pensare a quella educativa. Episodi nati come bravate degenerano in reati che vanno puniti e stigmatizzati, ora vorrei vedere il loro pentimento anche nei fatti e non solo a parole», ha dichiarato il primo cittadino di Rottofreno. «Li ho incontrati e abbiamo parlato, ora sarebbe giusto che si mettano a disposizione della comunità facendo, spontaneamente, qualche lavoretto. Spesso il branco favorisce azioni di questo genere: ci si dà forza a vicenda e si passa il limite, ostentando anche sui social quanto fatto», ha concluso.


 

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