Sequestrate con una pistola alla tempia, fallisce il colpo alla Lidl di via Cerati

Si sono introdotti nella notte alla Lidl di via Cerati e hanno atteso le due commesse che hanno legato e imbavagliato. Sul più bello sono arrivati i carabinieri. LE FOTO

foto-62_1Prese di sorpresa, strattonate, legate e imbavagliate con una pistola alla tempia. Questo è successo a due commesse della Lidl di via Cerati, che stamattina, 2 aprile, al loro ingresso al supermercato si sono trovate davanti 2 rapinatori.

L'INTRUSIONE - Nella notte i due malviventi si sono introdotti forzando una finestra in uno stanzino del supermercato, l'unico locale del Lidl a non essere allarmato. E hanno atteso lì l'arrivo del personale. Verso le 6 sono arrivate le due commesse per iniziare il loro turno di lavoro. Una volta dentro hanno disattivato l'allarme. Proprio quello che aspettavano i banditi.

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LEGATE CON UNA PISTOLA ALLA TEMPIA - A quel punto, i due uomini sono saltati fuori dal loro nascondiglio e, pistola in pugno, le hanno prese, strattonate, legate e imbavagliate in uno stanzino. Poi, si sono diretti negli uffici e con una fiamma ossidrica hanno aperto la cassaforte dove erano custoditi circa 60mila euro. Verso le 6.30 però, i due uomini sono stati disturbati dall'arrivo di un camion di fornitori che doveva, come ogni giorno, scaricare della merce sul retro del supermercato.

IL SANGUE FREDDO - Per non far insospettire l'autista, un rapinatore ha slegato una commessa e l'ha costretta ad andare dal fornitore e a comportarsi come se nulla fosse. Ma non aveva fatto i conti con il sangue freddo della donna che, proprio in quei pochi minuti che è rimasta slegata, è riuscita, senza farsi vedere, a schiacciare un bottone d'allarme collegato ai carabinieri.

L'ARRESTO - In pochi minuti sono arrivati in via Cerati i carabinieri del radiomobile che dopo una breve colluttazione sono riusciti ad immobilizzare e ad ammannettare i due malviventi. Le donne sono state portate in ospedale per accertamenti perchè, pare, che i due rapinatori siano stati molto violenti nei loro confronti. Questi ultimi ora si trovano in caserma per essere interrogati. Saranno accusati di sequestro di persona in concorso, rapina aggravata, detenzione illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di due piemontesi di 44 e 42 anni, il primo residente a Torino ed il secondo pluripregiudicato per reati predatori residente a Borgo d’Ale (Vercelli). Recuperata interamente la refurtiva, la pistola, la lancia termica e l’auto, un'Alfa Romeo 159 intestata al rapinatore torinese.

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