Rapinato e minacciato per due mesi, salvato dai carabinieri prima dell'ennesimo pestaggio

Grazie ai carabinieri di San Giorgio per un 27enne di Podenzano è finito un incubo che durava da circa due mesi. Il giovane era stato preso di mira da un 20enne albanese che gli chiedeva soldi, gli offriva cocaina, lo malmenava e rapinava

Da sinistra: tenente Luca Delle Vedove e il comandante della stazione carabinieri di San Giorgio, Marco Dubrovich

Grazie ai carabinieri di San Giorgio per un 27enne di Podenzano è finito un incubo che durava da circa due mesi. Il giovane infatti ha chiesto aiuto ai militari che hanno arrestato il suo aguzzino prima che potesse, ancora una volta, rapinarlo e picchiarlo. In manette con l'accusa di rapina, tentata rapina aggravata e spaccio continuato, un 20enne albanese, nullafacente che abita a Podenzano.

Lo straniero, circa due mesi fa, spiega il luogotenente Marco Dubrovich, ha avvicinato il 20enne in bar del paese e gli ha offerto cocaina, il 27enne, incensurato e non assuntore, ha declinato l'offerta. Nei giorni successivi al primo incontro il 20enne ha continuato ad offrirgli coca e a tempestarlo di chiamate nelle quali gli chiedeva soldi. Ogni volta che la vittima usciva di casa per andare al bar veniva bloccato dallo straniero che poi ha cominciato a minacciarlo pesantemente. Un'escalation di terrore che ha visto il suo picco negli ultimi giorni. Una sera  lo ha portato fuori dal bar con una scusa, lo ha trascinato in un vicolo e dopo averlo malmenato, lo ha rapinato di 80 euro. La mattina successiva lo straniero lo ha aspettato fuori dal suo negozio, lo ha portato in un posto isolato, lo ha spintonato a terra e ha cercato di rubargli le chiavi di casa e del negozio dicendogli: «Io ho un debito con alcune persone, adesso tu lo hai con me. Non dire niente a nessuno». Il giovane terrorizzato è riuscito a scappare e a quel punto ha chiamato i carabinieri ai quali ha raccontato tutto. 

La sera del 9 agosto l'arresto in flagranza. I due si sono incontrati al bar, l'albanese lo ha preso per un braccio e lo ha trascinato in un vicolo, con l'altra mano gli ha sferrato anche alcuni pugni sulla testa ma è stato bloccato e arrestato dai carabinieri di San Giorgio che, in borghese, stava tenendo d'occhio la situazione. E' stato portato alle Novate su disposizione del pm Antonio Colonna. Sottoposto poi all'interrogatorio di garanzia, il gip ha deciso per la custodia cautelare in carcere. «Un comportamento intimidatorio e violento che ha ingenerato nella vittima uno stato di ansia e paura. L'albanese ci era stato già segnalato da alcuni residenti per i suoi atteggiamenti prevaricatori e in molti avevano paura di lui», ha concluso Dubrovich.

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