Rapinato e preso a bottigliate in faccia davanti alla discoteca, due arresti

Uno lo ha tenuto fermo, l'altro lo ha rapinato del portafoglio e quando la vittima, un 17enne di Fidenza, ha chiesto di riaverlo è stato preso a bottigliate in faccia. La squadra mobile ha arrestato due ventenni

Immagine di repertorio, nell'altra fotografia il capo di Gabinetto, Filippo Sordi

Uno lo ha tenuto fermo, l'altro lo ha rapinato del portafoglio e quando la vittima, un 17enne di Fidenza, ha chiesto di riaverlo è stato preso a bottigliate in faccia. Nei guai per rapina aggravata e lesioni due giovani stranieri, un marocchino di 21 anni e un 20enne del Burkina Faso, che sono stati messi agli arresti domiciliari dopo la richiesta di custodia del pm Matteo Centini al gip Giuseppe Bersani.  Tutto è iniziato nella notte tra l'8 e il 9 aprile 2016. Nel parcheggio della discoteca Delubra in via Mezzanini (Borgotrebbia).

filippo sordi ok 2017-2Il 17enne che era andato a ballare con alcuni amici, è stato raggiunto dai due: uno lo ha immobilizzato, l'altro gli ha strappato il portafoglio, poi sono scappati a bordo di un auto. Il ragazzino, spaventato, ha raccontato l'episodio agli amici, una di loro, una giovane piacentina, che conosceva i due stranieri, è riuscita a contattarne uno e ha fissato un appuntamento in via Alessandria (Infrangibile) per riavere il maltolto. All'incontro si è presentato solo il marocchino il quale invece di ridare il portafoglio ha preso a bottigliate il 17enne, procurandogli ferite profonde al viso e al capo. E' stato portato in pronto soccorso dove è stato giudicato guaribile in 10 giorni e immediamente le volanti della polizia hanno ascoltato tutti gli amici, compresa la ragazza che aveva detto di conoscere i due.

Da quel momento sono iniziate le indagini della Squadra Mobile. La vittima e la ragazza nei giorni successivi alla violenza sono stati ascoltati e in un book fotografico hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i due aggressori. Parallelamente i tabulati telefonici dell'utenza contattata dalla giovane, hanno confermato che il cellulare del marocchino aveva agganciato le celle di Borgotrebbia prima, e dell'Infrangibile dopo. Una volta avute in mano tutte le prove il pm Matteo Centini ha chiesto una misura cautelare per entrambi. Il 31 marzo 2017 l'emissione da parte del gip. Il marocchino, autore materiale della rapina e dell'aggressione è accusato di rapina aggravata e lesioni, l'altro dovrà rispondere solo del primo reato. Ora si trovano ai domiciliari nelle rispettive abitazioni. 

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