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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via XX Settembre

Razzia nove negozi in via Venti Settembre poi aggredisce il direttore di Upim

In manette è finita una romena di 33 anni, a bloccarla i poliziotti delle volanti nel pomeriggio del 26 febbraio. Aveva colpito oltre a Upim anche in altri otto negozi di via Venti Settembre

Ha razziato nove negozi in via Venti Settembre ma nell'ultimo preso di mira si è fatta sorprendere dalla sicurezza ed è stata arrestata. In manette è finita una romena di 33 anni, a bloccarla i poliziotti delle volanti nel pomeriggio del 26 febbraio. Le accuse a suo carico sono molteplici: rapina impropria, danneggiamento, furto aggravato e porto abusivo di oggetti atti all'offesa.  La donna verso le 19 è entrata all'Upim e dopo essersi guardata un po' in giro è stata notata mentre prendeva alcune magliette e le riponeva in una borsa di plastica, fuori ad aspettarla un uomo. L'addetto alla sicurezze e il direttore dello store la stavano tenendo d'occhio perché non era la prima volta che subivano furti in orario di chiusura ed effettivamente ci avevano visto giusto. L'hanno fermata e per tutta risposta la donna ha spintonato il direttore e l'ha graffiato, poi è scappata in galleria San Francesco, prima di uscire ha buttato a terra la colonnina con l'igienizzante per le mani, disintegrandola (di lì l'accusa di danneggiamento). Nel frattempo sul posto sono arrivate le volanti della polizia che l'hanno bloccata e arrestata su disposizione del pm Antonio Colonna. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato merce di Upim per circa 92 euro ma non solo: nella borsa in plastica e nella borsetta hanno recuperato refurtiva per un totale complessivo di 300 euro. La donna infatti prima di andare a Upim veva messo a segno furti da Zara, Pimkie, Terranova, Intimissimi, Tezenis, Calzedonia, Capello Point e Bijou Brigitte. Nel bottino capi di abbigliamento, bigiotteria, intimo e prodotti per la cura dei capelli. Tutta la refurtiva è stata sequestrata. La donna aveva con sé anche un tronchese per rimuovere placche e cartellini. E' comparsa nella mattinata del 27 febbraio in tribunale per la direttissima difesa dall'avvocato Nadia Fiorani davanti al pm Paolo Maini e al giudice Gianandrea Bussi. Il processo è stato rinviato per la richiesta dei termini a difesa e nel frattempo il giudice ha disposto per la donna, che è incensurata, gli arresti domiciliari. Il direttore di Upim ha riportato lievi traumi ed è stato medicato in pronto soccorso. 

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