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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Razziavano ville in Valdarda, Valnure e Valtidone: sgominata pericolosa banda criminale

I carabinieri della compagnia di Stradella, in collaborazione con i loro colleghi di Piacenza, Milano, Brescia, Padova e Alessandria, hanno arrestato all'alba del 18 giugno 23 persone, tutte ritenute responsabili (a vario titolo e in concorso tra loro) dei reati di associazione per delinquere, rapina, furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi

I carabinieri della compagnia di Stradella, in collaborazione con i loro colleghi di Piacenza, Milano, Brescia, Padova e Alessandria, hanno arrestato all'alba del 18 giugno 23 persone, tutte ritenute responsabili (a vario titolo e in concorso tra loro) dei reati di associazione per delinquere, rapina, furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi. L'indagine, denominata operazione "Vampiri" e coordinata dal sostituto procuratore Valentina De Stefano di Pavia sotto la guida del procuratore capo Giorgio Reposo, è stata avviata nel mese di febbraio di un anno fa a seguito di numerosi furti e rapine in abitazioni, esercizi commerciali e ditte commessi soprattutto nella zona dell'Oltrepò Pavese. Sono 94 i colpi messi a segno tra il febbraio del 2017 e il giugno di quest'anno in provincia di Pavia e anche nelle province di Monza e Brianza, Piacenza, Brescia, Cuneo e Reggio Emilia.

E proprio nel Piacentino "lavoravano" in sei, tutti albanesi pregiudicati e nullafacenti, che sono riusciti a mettere a segno 19 colpi e 10 tentati furti a Castellarquato, Vigolzone, Ziano, Pontedellolio, Castelsangiovanni. Due dei sei stranieri erano già stati arrestati dai carabinieri dell'Aliquota Operativa del Norm di Piacenza nella maxi operazione Ghost nel marzo del 2018 che aveva sgominato  una potente e pericolosa banda criminale che aveva commesso decine di furti per più di un milione di euro di bottino. Si tratta di gruppi organizzati composti da veri e propri professionisti del furto. Spregiudicati e scaltri non hanno esitato - fanno sapere dall'Arma -  a minacciare i residenti che li scoprivano di volta in volta. Sapevano dove e quando agire. Nel bottino contanti, orologi preziosi, oggetti di lusso, gioielli per più di centomila euro. La refurtiva veniva ricettata poche ore dopo i furti. 


   

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