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Reati giù del 56% causa Covid ma aumentano quelli sul web. Il questore: «Flessibilità è la parola d'ordine»

Il questore Filippo Guglielmino ha tracciato un bilancio dell'anno che sta per concludersi: «La pandemia ha abbassato i reati del 56%. Impegnati nel controllo del territorio per l'applicazione delle norme anti Covid. Anno pesante, abbiamo dato il massimo»

Se la polizia di Stato è una, tante sono le specialità che la compongono e che nel Piacentino hanno tutte un ruolo fondamentale nella  gestione dell'ordine e sicurezza pubblica, specialmente in un anno reso estremamente difficoltoso e e complicato dal Coronavirus. «E' stato un 2020 particolare durante il quale i miei uomini hanno dovuto assicurare la presenza sul territorio e contemporaneamente, alcuni di loro, hanno anche affrontato il virus. C'è stato un momento durante il quale avevano il 10% del perosonale o positivo o in isolamento», a parlare è il questore Filippo Guglielmino che ha tracciato un bilancio dell'anno che sta per concludersi nella mattinata del 29 dicembre. 

«Abbiamo fatto il massimo con quello che avevamo e l'imperativo è stato soltanto uno: flessibilità. Come polizia abbiamo continuato a garantire prevenzione e repressione nelle attività tradizionali ma contestualmente ci si è dovuti confrontare con tutte le normative che man mano entravano in vigore e di lì quindi controllare, farle rispettare e stare accanto al cittadino in un momento estremamente delicato e teso. Abbiamo cercato di multare quando strettamente necessario e ogni situazione è stata vagliata nel dettaglio ovviamente stigmatizzando comportamenti deleteri e assolutamente pericolosi senza il minimo indugio. In tutto sono state 875 le sanzioni». «Riguardo ciò - ha proseguito - ho applicato l'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza - il minimo indispensabile e per quelle realtà che non hanno rispettato le regole più volte, proprio per non andare a gravare (per quanto riguarda i bar o i ristoranti) su una situazione resa già complicata dalle chiusure coatte per la pandemia».

filippo guglielmino questore-2«La riduzione al minimo della gestione dell'ordine pubblico per quanto riguarda lo sport o le manifestazioni sindacali ci ha permesso di indirizzare uomini ed energie sul territorio ma anche negli uffici dove quotidianamente vengono espletate decine e decine di pratiche necessarie al funzionamento della "macchina" sicurezza in sinergia con il ministero ma anche, in particolare, con la prefettura». «Sono 16  - ha detto - i nuovi e giovanissimi agenti, alcuni anche ancora in prova, che sono andati a sostituire agenti in pensione o trasferiti. Anche questo ha ovviamente comportato un percorso di formazione importante, tuttora in corso». «Sono molto orgoglioso  - ha proseguito - di poter aver riaperto il posto fisso della polizia in ospdale, chiuso da più quattro anni. Era un tassello fondamentale e che garantisce, con il pool di magistrati ad hoc, la completezza nella filiera della gestione della violenza sulle donne e la risoluzione della situazione di abuso». 

Ovviamente, come ampiamente già detto a causa del Covid, i reati sono in calo. La pandemia ha modificato le abitudini di polizia controlli 2020 covid coronavirus sicurezza ok-2vita dei cittadini e ovviamente il crimine facendo emergere alcune peculiarità come le truffe on line, la diffamazione e le minacce sul web e i Codici Rossi, per quanto riguarda la violenza sulle donne così come i maltrattamenti in famiglia. In tutto il Piacentino i reati hanno subìto un calo del 56%: nel 2019 erano 16121, nel 2020 7086. Per la sola città si registra un -18%. Calati i reati contro la persona (lesioni, omicidi, lesioni): nel Piacentino sono passati da 1122 a 461. Netto calo anche quelli odiosi come furti, rapine: da 7152 a 2975 (-58%).  In tutto sono state 1006 le persone indagate a vario titolo, 63 gli arresti e 50 i fogli via obbligatori. Dalla divisione Pasi sono stati rilasciati 4401 e 903 porti d'arma. Per quanto riguarda invece l'attività dell'Upgsp (Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, di cui fa parte la Squadra Volanti) sono 3128 le pattuglie svolte così come sono state 484 quelle del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, 182 invece le Gamma, ossia quegli equipaggi che vanno a infoltire le fila delle volanti in orari e in zone particolarmente bisognose di controllo e prevenzione. Sono state identificate 17.640 persone (6648 stranieri) e controllati quasi 20mila veicoli. 

Di particolare importanza è stata la gestione da parte della Squadra Mobile circa i reati contro la persona, nella fattispecie polizia ok 2020-2sono stati seguiti 28 casi di maltrattamenti in famiglia, 8 casi di stalking, 5 di violenza sessuale, due di violenza privata e sono stati licenziati 12 divieti di avvicinamento. Rimane alto, per la domanda, il numero dei reati connessi allo spaccio di droga (sintomatico di una situazione generale e annosa il sequestro di quasi 44 chili di cocaina nelle settimane scorse. La droga non era destinata al Piacentino ma ovviamente restituisce l'immagine di un territorio strategico per questo genere di reati). L'ufficio immigrazione ha effettuato 255 espulsioni, 28 accompagnamenti al Cpr (Centro Permanenza per i rimpatri) il che ha comportato un dispiegamento di uomini importante.  Fondamentale il ruolo svolto dalle specialità Polfer, Polstrada e Polpostale. La polizia ferroviaria ha effettuato 53 sanzioni amministrative, 64 servizi di vigilanza e 85 vari servizi di scorta. La polizia stradale (per riferire solo i numeri ma non la rilevanza sul territorio) ha ritirato 113 patenti ed elevato 4785 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, infine ha gestito 5 incidenti mortali con 6 vittime). La polizia postale invece ha effettuato 8mila "pattuglie virtuali", ha denunciato 156 persone, acquisito 508 denunce di reato e oscurato due siti web. L'attività della polizia postale è stata particolarmente intensa per i mesi di lockdown che hanno impedito i contatti sociali reali ma che hanno favorito reati sul web: truffe, diffamazioni, minacce etc. 

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